Bancarotta fallimentare per la storica boutique Barbaro

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Stamattina i militari del Nucleo di Polizia Tributaria – Guardia Finanza di Napoli stanno eseguendo decreto di sequestro d’urgenza  –  emesso  dalla  Procura  della Repubblica, Sezione Reati di Criminalità Economica – delle quote societarie e dell’intero patrimonio  aziendale della società “BARBARO B&V” S.r.l.

La BARBARO B&V” S.r.l. è una delle compagini aziendali rientranti nell’orbita del noto marchio “BARBARO”, attivo nel settore della vendita di capi di abbigliamento e accessori di lusso per uomo, donna e bambino, tra l’altro, anche presso la storica Galleria Umberto Io di Napoli.

L’operazione di oggi si colloca in una più ampia indagine per reati di bancarotta fallimentare (artt. 216, 219, 223 R.D. 26711942) avviata a seguito del fallimento della società “BARBARO Srl” avvenuto nel 2015- nell’ambito della quale si è accertato che l’amministratore

legale della società fallita (Barbaro Alfredo)  ed altri suoi familiari  (amministratori  di fatto della

stessa), allo scopo di creare pregiudizio ai creditori, hanno nel tempo distratto e sottratto dalla massa fallimentare ingenti risorse finanziarie o comunque hanno occultato beni, anche avviando ulteriori attività commerciali aventi lo stesso oggetto sociale, comr la “BARBARO B&V” S.r.l. E ciò, avvalendosi degli stessi dipendenti e degli stessi beni strumentali della fallita e accumulando una situazione debitoria ad oggi accertata, quasi ad esclusivo danno dell’Erario, che ammonta ad oltre 4.000.000,00 Euro.                                                                                                         ·

Il citato amministratore pro tempore della società fallita,  inoltre,  ha  consegnato  agli organi della curatela scritture contabili frammentarie o comunque tali da non rendere possibile ricostruire il patrimonio societario e le movimentazioni degli affari.

Per tal motivo, contestualmente all’esecuzione dell’ingente sequestro patrimoniale, i

militari del Nucleo di Polizia Tributaria stanno procedendo alla perquisizione locale di tutti gli immobili nella disponibilità di tutti gli indagati, dislocati in Napoli ed alle Isole Eolie. I beni sequestrati saranno affidati ad un amministratore giudiziario al fine di consentire la regolare prosecuzione delle attività commerciali presso i punti vendita attivi.