Mattarella a Napoli per la Giornata delle Forze Armate: applausi per le frecce tricolori

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Mattarella a Napoli per la Giornata delle Forze Armate: applausi per le frecce tricolori

Sergio Mattarella: il Capo dello Stato a Napoli per i festeggiamenti della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Applausi sul Lungomare Caracciolo per le frecce tricolori.

Festeggiamenti a Napoli per il 4 novembre, ovvero la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, che celebra l’anniversario della vittoria della Prima Guerra Mondiale. Il 4 novembre 1918, infatti, anche Trento e Trieste furono liberate dagli austriaci e ricongiunte all’Italia. Una festività cui ha partecipato anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, giunto nella città partenopea dopo l’immancabile omaggio all’Altare della Patria a Roma (con la tradizionale deposizione di una corona di fiori sulla tomba del milite ignoto).

Il Capo dello Stato, accompagnato dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e dal Capo di Stato maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, ha passato in rassegna i reparti schierati sul lungomare Caracciolo. Ad accogliere Mattarella il governatore della Campania Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa ha poi ricordato che sono circa seimila i militari impegnati all’estero in 27 Paesi. Un momento molto emozionante è stato poi quello in cui le frecce tricolori hanno sorvolato l’area di via Caracciolo, salutate dall’applauso delle scolaresche e dei napoletani che hanno assistito alla cerimonia.

Il Capo dello Stato è poi giunto in piazza del Plebiscito, dove ha visitato gli stand delle Forze armate allestiti per l’occasione. Al termine della cerimonia, Mattarella si è recato nel palazzo della Prefettura.

Protesta dei disoccupati del Movimento 7 Novembre

Da segnalare inoltre la protesta del Movimento 7 novembre, con i manifestanti che hanno esposto uno striscione all’uscita della Galleria Umberto I, di fronte al teatro di San Carlo, con la scritta “Basta processi in tribunale, disoccupati a lavorare”.