La Campania si conferma meta turistica: sold out per Ponte del Primo Maggio

419
La Campania si conferma meta turistica: sold out per Ponte del Primo Maggio

Turismo: Federalberghi fa sapere che il numero di presenze in Campania supererebbe del 3% i dati nello stesso periodo del 2017.

Dopo l’ottimo riscontro per quello del 25 aprile, si annuncia un Ponte del Primo maggio da tutto esaurito nelle strutture ricettive della Campania. La conferma arriva dalla sezione regionale di Federalberghi, per cui il numero di arrivi e presenze supererebbe di circa il 3% quello segnato nello stesso periodo dello scorso anno. Tutto ciò è l’ennesimo segnale del grande momento del turismo in Campania, meta richiestissima sia dai turisti nostrani che da quelli stranieri, tutti innamorati di queste terre. Ad apprezzare le bellezze naturali, gastronomiche, e culturali campane sono infatti non solo gli ospiti italiani, ma anche stranieri, come tedeschi, anglosassoni (affezionati in particolar modo alla Penisola Sorrentina) e asiatici.

Ponte Primo Maggio in Campania: Napoli, Penisola Sorrentina e isole le mete più gettonate

Napoli si conferma tra le mete più ambite dai vacanzieri di tutto il mondo, al pari di altre città come Roma, Venezia, Firenze, Milano e Palermo.Napoli, ancora boom del turismo per i Ponti di primavera Il bel tempo e la qualità del mare, certificata dai risultati dei primi test stagionali eseguiti dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpac), fanno sì che anche le località balneari della provincia partenopea siano gettonatissime: è il caso della Penisola Sorrentina e delle isole, a cominciare da quella di Ischia dove, nel solo ponte del 25 aprile, la Capitaneria di Porto ha segnalato lo sbarco di 42.428 passeggeri e 4.195 veicoli a fronte dei 41.977 passeggeri e 3.825 veicoli registrati nello stesso periodo del 2017. Soddisfatto Costanzo Iaccarino, presidente campano di Federalberghi: “I riscontri in termini di arrivi e di presenze -ha detto a “Il Mattino”- confermano la cultura dell’ospitalità e la vocazione all’accoglienza che hanno fatto della nostra regione una meta turistica di fama mondiale. L’auspicio è che questo trend possa trovare piena conferma nella prossima stagione estiva e, perché no, anche nel resto del 2018”.