Coronavirus, la cura Ascierto dà grandi speranze: già sei pazienti estubati

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Coronavirus, la cura Ascierto dà grandi speranze: già sei pazienti estubati

Coronavirus: buoni risultati con il Tocilizumab (sperimentazione voluta da Paolo Ascierto, medico del Pascale di Napoli, la cui equipe ha messo a punto il protocollo del farmaco anti-artrite reumatoide).

La cura contro il Coronavirus del Prof. Paolo Ascierto sta dando buoni risultati. A pochi giorni dal miglioramento delle condizioni dei primi due pazienti, ieri altri 4 pazienti affetti da polmonite da Covid 19 sono stati estubati dopo il trattamento col Tocilizumab (il farmaco anti-artrite reumatoide sperimentato dall’equipe del medico dell’Istituto Nazionale Tumori Pascale in collaborazione col Cotugno).

Oltre a un ragazzo di 27 anni, gli altri tre pazienti estubati ieri (rispettivamente 57, 56 e 51 anni) sono i primi tre inseriti nella sperimentazione Aifa sul farmaco su 330 pazienti in Italia: non sono più in Terapia Intensiva ma solo in ventilazione assistita (in attesa di poter tornare in degenza).Coronavirus, la cura Ascierto dà grandi speranze: già sei pazienti estubati Dunque, buoni risultati e cauto ottimismo: “Ormai è sempre più chiaro – dichiara a “Il Mattino” Vincenzo Montesarchio, oncologo del Monaldi, uno dei ricercatori che insieme a Paolo Ascierto e Franco Perrone del Pascale e a una dozzina di primari del Cotugno conduce la sperimentazione clinica – che il farmaco riesce a funzionare in un intervallo di 48 ore poste a cavallo delle 24 che precedono o seguono la fase critica della malattia, quando diventa necessario il trattamento in rianimazione, quando la grave polmonite interstiziale che si instaura non ha ancora procurato danni irreversibili”.

Tra i 18 pazienti sottoposti alla sperimentazione iniziale a Napoli, 4 sono deceduti poiché erano in uno stato avanzato della malattia, 6 sono migliorati e hanno lasciato la rianimazione. Gli altri, invece, hanno registrato miglioramenti nell’ossigenazione e nei parametri dell’infiammazione.Coronavirus, la cura Ascierto dà grandi speranze: già sei pazienti estubati Dopo l’ok dell’Aifa (Associazione italiana del farmaco), alla sperimentazione clinica proposta dai ricercatori e clinici partenopei, sono 3mila i pazienti reclutati da 330 gruppi ospedalieri italiani che hanno aderito alla piattaforma informatica allestita per il via allo studio.

Lo studio coinvolge tre gruppi di pazienti. Il primo formato da malati non ancora intubati (o che lo sono da meno di 24 ore), il secondo in rianimazione da più di 24 ore e il terzo che coinvolge tutti quelli in corso di trattamento dall’inizio fino ad oggi.

La speranza è che l’impiego del Tocilizumab venga esteso a tutto il territorio nazionale: sarebbe di grande aiuto ai tanti medici in prima linea nella lunga e difficile lotta contro il famigerato Covid 19.