Assistenza familiare, Governo stanzia fondo di 60 milioni

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Assistenza familiare, Governo stanzia fondo di 60 milioni

Assistenza familiare: la Legge di bilancio finanzierà 60 milioni destinati nel corso di tre anni agli aiuti per disabili e anziani.

di Luigi Maria Mormone – La Legge di bilancio ha stanziato fondi in tema di assistenza familiare, ovvero il Fondo per il sostegno dei “caregiver” familiari. La Commissione Bilancio del Senato ha infatti approvato l’emendamento che stanzia 60 milioni, 20 l’anno dal 2018 al 2020, per la “copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico” di chi assiste un familiare malato. Caregiver è chi “assiste il coniuge, una delle parti di un’unione civile, il convivente di fatto o un familiare” non autosufficiente. Il provvedimento era atteso da tantissimi anni e ora quei familiari che assistono disabili o anziani gravemente ammalati potranno avere un sostegno finanziario in più. Si stima siano 3,3 milioni in Italia i parenti che accudiscono bambini con gravi patologie congenite, croniche e degenerative, non autosufficienti, anziani non più in grado di prendersi cura di sé, bisognosi di “assistenza globale e continua di lunga durata”.Assistenza familiare, Governo stanzia fondo di 60 milioni Prima firmataria dell’emendamento (poi sottoscritto da tutti i gruppi e da oltre 150 senatori singolarmente) è stata Laura Bignami: “L’approvazione unanime – ha detto con orgoglio la Senatrice- è un il primo passo per affrontare un dramma, ma sia chiaro che non è vittoria di questo o quello: è stata una battaglia comune e sarebbe scorretto rivendicarne la paternità per fini politici o elettorali. Resta molto resta da fare. Il prossimo passo è definire in modo puntuale, anche al fine di evitare abusi, gli ambiti di utilizzo del fondo ma anche la platea degli aventi diritto”. Prossimo obiettivo è anche l’approvazione del disegno di legge sui “caregiver”, il cui esame è al momento fermo in commissione lavoro del Senato. In prima linea per questa battaglia c’è anche Toni Nocchetti (presidente dell’associazione Tutti a scuola), che però è critico di fronte al provvedimento: “Come tutti i precedenti provvedimenti in materia –ha dichiarato a “Il Mattino”- la legislatura che finisce interviene con misure spot che non danno risposte ai disabili e alle loro famiglie. In compenso, fornisce un formidabile alibi a chi cerca solo visibilità”.

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