sabato, Ottobre 16, 2021

Inchiesta antiterrorismo a Napoli, arrestati 7 pakistani

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Francesco Monacohttps://www.2anews.it
Francesco Monaco, giornalista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.

Controlli antiterrorismo a Napoli: arrestati 7 cittadini pakistani per ricettazione e contraffazione di documenti d’identità.

Antiterrorismo a Napoli | Nell’ambito di indagini finanziarie antiterrorismo la guardia di finanza Napoli ha scoperto un giro di documenti falsi: arrestati 7 cittadini pakistani per ricettazione e contraffazione di documenti d`identità.

Per delega del Procuratore della Repubblica del Tribunale di Napoli e con il coordinamento della sezione antiterrorismo, il nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Napoli ha dato esecuzione, tra il capoluogo partenopeo (zona Borgo Sant`Antonio Abate e Sanità) e la provincia di Caltanissetta, a un`ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli nei confronti di 7 persone di nazionalità pakistana gravemente indiziati dei delitti di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e ricettazione.

Le indagini – spiegano i finanzieri – sono partite da segnalazioni di operazioni sospette e dalle conseguenti attività di prevenzione dell`utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

In particolare, le fiamme gialle hanno analizzato i conti di pagamento intestati a soggetti extracomunitari provenienti da Pakistan, Afghanistan, India, Bangladesh, Cina e Kirghizistan, verificando che erano state effettuate sui rispettivi conti correnti molteplici apporti di liquidità provenienti da ricariche di 345 carte di credito estere (Usa e Canada) intestate a ignari correntisti.

Alle periodiche ricariche seguivano contestualmente bonifici verso altri rapporti finanziari accesi all`estero, intestati a soggetti terzi di origine araba destinati principalmente in Germania, Paesi Bassi e Belgio.

Nel corso degli approfondimenti investigativi è emersa anche la produzione e utilizzazione di almeno trenta documenti d`identità falsi usati per l`apertura di conti correnti in vari paesi europei, riportanti le foto dei soggetti pakistani e i dati anagrafici di soggetti diversi.

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