Cronaca Caserta, inchiesta appalti e voti: “raccomandati” indicati con sigla “PD”

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Cronaca Caserta: per l’accusa dell’inchiesta su appalti e voti la sigla “PD” evidenziava i “raccomandati” per posti pubblici. Deputata Sgambato accusata di abuso d’ufficio.

di Luigi Maria Mormone – L’inchiesta che riguarda il collegamento tra appalti e voti si arricchisce di ulteriori particolari. La procura di Santa Maria Capua Vetere, diretta da Maria Antonietta Troncone, contesta alla deputata PD Camilla Sgambato (residente proprio a Santa Maria Capua Vetere) un abuso d’ufficio in concorso con Raffaele Vitale, ex sindaco di Parete (e all’epoca dei fatti coordinatore provinciale di Caserta del PD). I due avrebbero raccomandato la segretaria di Sgambato a Biagio Di Muro (ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere), per un posto come componente dell’Ufficio di Piano dell’Ambito sociale C8, l’organo che attua i progetti di carattere sociale finanziato dallo Stato e dalla Regione. Tutto ciò nonostante la donna fosse laureata in giurisprudenza e non in materie attinenti all’ambito sociale e, insieme a Carmela Fusco (laureata in lingue straniere), messa poi in condizioni di rispondere correttamente all’esame orale, dal momento che, secondo l’accusa, ricevettero le domande in anticipo.Cronaca Caserta, inchiesta appalti e voti: “raccomandati” indicati con sigla PD I “raccomandati”, come riportato da “Il Mattino”, venivano elencati sotto la dicitura PD: così, all’atto di redazione delle liste di chi era titolato per essere assunto nel settore socio-assistenziale, i “segnalati” riuscivano a scavalcare i candidati idonei. Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, la quota “PD” faceva capo proprio a Camilla Sgambato. La deputata, che si è immediatamente professata “estranea ai fatti e fiduciosa nell’operato di giudici e magistrati”, ha ricevuto un avviso di garanzia per avere “segnalato” Gina De Simone “che fa da segretaria a Peppe e Camilla Sgambato”, si legge nell’intercettazione contestata alla parlamentare. La deputata avrebbe poi raccomandato anche altre due persone da far assumere dalle coop favorite dal sistema che l’ex sindaco Biagio Di Muro avrebbe messo a punto e coordinato grazie a Roberto Pirro, responsabile del settore sociale del Comune di Santa Maria Capua Vetere e già coordinatore dell’ambito territoriale C8 nel quale rientrano 14 comuni della provincia di Caserta.