Hamsik spera di battere il primato di 115 gol in azzurro

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Marek Hamsik, 30 anni, centrocampista del Napoli, spera di battere il primato di 115 gol in azzurro già domenica contro il Bologna.

I numeri ci sono anche se Diego Armando Maradona ha realizzato i 115 gol in 7 anni mentre Hamsik veste la maglia azzurra da 10 anni. Nell’ultima giornata dello scorso campionato lo slovacco ha raggiunto l’argentino al primo posto dei giocatori più prolifici di sempre nella storia del Napoli. Ora lo vuole superare. hamsikGià domenica, contro il Bologna, potrebbe arrivare il gol del sorpasso: “Ci spero tanto a battere il record – ammette Hamsik  –. Maradona a Napoli è Dio. Sarebbe splendido stare davanti a uno così. Dai, vedere il nome ‘Hamsik’ prima di quello ‘Maradona’ deve essere meraviglioso. Però ovviamente non posso paragonarmi a lui”. La stagione per il capitano dei partenopei può essere la più esaltante di tutte. Dal punto di vista personale per il record di gol, poi però ci sono anche gli obiettivi di squadra: “Sarebbe pazzesco ottenere il record e vincere lo scudetto col Napoli tutto in un’unica annata – continua Hamisk –. Lo scudetto è l’obiettivo stagionale. Ma questa volta il campionato sarà molto più equilibrato. Siamo in cinque a puntare al primo posto. Al momento però mi basta strappare il record a Maradona”, scherza. hamsikAnche in Champions League, dove il Napoli affronterà Manchester City, Shakhtar e Feyenoord, Hamsik vuole arrivare lontano: “Non abbiamo pescato un girone di ferro, ma le squadre sono tutte buone –analizza –. Gli ucraini hanno molta esperienza e il Feyenoord è campione d’Olanda, il che è significativo. La Champions non è il nostro obiettivo, ma se stiamo attenti e non sbagliamo le partite chiave possiamo far meglio dell’anno scorso”. L’ottimismo di Hamsik è dovuto alla grande stima che ha di Sarri. Con lui il Napoli, che nelle stagioni precedenti aveva già intrapreso un percorso di crescita, è riuscito a fare un ulteriore salto di qualità. “In questi due anni siamo cresciuti tantissimo. È un motivatore perfetto, un ottimo psicologo, bravissimo nei rapporti. Un modo così minuzioso di preparare le partite inoltre non lo avevo mai visto. Sappiamo tutto degli avversari, ma ci ripete sempre che dobbiamo giocare comunque il nostro calcio. Perché solo così ci divertiamo davvero. Sul futuro non si sbilancia: “Nel calcio è difficile perché non si sa mai cosa accade. Io comunque non penso a lasciare Napoli. In passato ho rifiutato offerte di Juventus e Milan perché non mi sentivo pronto. Ma sono contento di essere qui. Sia dal punto di vista professionale che da quello umano. Potrei anche finire la carriera qui, magari dopo aver vinto uno scudetto. Ma spero di non dover aspettare i 40 anni”. Se ne andrebbe comunque da leggenda. Un po’ come Maradona. Anche se paragonare due storie così diversamente intense sarebbe sbagliato.

(fonte gazzetta dello sport)

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