Giornata mondiale in memoria delle 3.283 vittime della strada

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Giornata mondiale in memoria delle 3.283 vittime della strada

La terza domenica di novembre si celebra la Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada che è stata proclamata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.

di Chantal Collaro – Nel 2016, ci sono stati nella penisola 175.791 incidenti stradali che hanno provocato la morte di 3.283 persone e ferito altre 249.175. Il numero delle vittime anche se, è stato fortunatamente dimezzato rispetto all’anno 2001, rimane comunque rilevante. Giornata mondiale in memoria delle 3.283 vittime della strada  La tendenza è stata ribaltata grazie specialmente alle politiche che sono state avviate nei Paesi europei. Gli incidenti stradali rappresentano infatti in Europa, la prima causa di morta con più di 120.000 vittime all’anno, di cui l’impegno dei rispettivi governi di volere assolutamente incoraggiare i loro cittadini a correggere gli atteggiamenti sbagliati. Obiettivo raggiunto negli ultimi anni anche in Italia, con la costante diminuzione degli incidenti di tipo mortale. L’unico anno che ha registrato di nuovo un incremento dei decessi sulla strada è stato il 2015 con un totale di 3.428 vittime, sia più del 1,4 per cento rispetto all’anno precedente. Il quarto Programma di azione europea sulla sicurezza stradale 2010-2020, intende procedere in questa direzione visto che si è posto come obiettivo un’ulteriore riduzione del 50% in 10 anni  del numero delle vittime.

Giornata mondiale in memoria delle 3.283 vittime della strada  La giornata mondiale in memoria delle vittime della strada deve fare riflettere i cittadini sui comportamenti errati che sono la causa della gran parte degli incidenti. La prima causa rimane ancora la guida distratta. Oggi, è dovuta principalmente all’uso del telefonino. L’associazione dei consumatori, il Codacons, a più riprese, ha denunciato che un sinistro su 5 nasce dalla distrazione per l’uso di smartphone e cellulari e che essa è ormai più pericolosa dell’eccesso di velocità, del mancato rispetto della precedenza e della guida in stato di ubriachezza. Secondo la Polizia Stradale, le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano, infatti, l’uso di cellulari alla guida seguito dall’eccesso di velocità e del mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza.

In questa domenica, la memoria va ugualmente alle vittime appartenenti alle Forze di polizia che sono fortemente esposti ai rischi della circolazione essendo sulla strada tutti i giorni  per compiere il proprio dovere. Dal 2000 ad oggi, su 74 agenti deceduti mentre svolgevano il proprio lavoro, 51 sono morti sulle strade.

Giornata mondiale in memoria delle 3.283 vittime della strada  Il Presidente Aldo Minucci della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale,  l’onlus costituita dalle Compagnie di assicurazione, ha dichiarato “Momenti come la Giornata Mondiale delle Vittime della strada rappresentano uno spunto per tracciare strategie di azione, ma anche per riflettere sul dramma dell’incidentalità stradale. Ai danni fisici si associano spesso conseguenze psicologiche tali da incidere in maniera rilevante e per il resto dell’esistenza, sulla qualità di vita dei familiari delle persone coinvolte”.

Infine, esistono in Italia, varie associazioni dedicate ai familiari delle vittime della strada tra cui l’AIFVS (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada) che garantisce alle famiglie delle vittime un’assistenza legale e psicologica. L’associazione è inoltre presente su tutto il territorio nazionale con delle sede in ogni provincia. Tutte le loro azioni e iniziative sono visibili sul sito web: www.vittimestrada.org