Equitalia, pignoramenti nulli se non indicato dettaglio dei crediti

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Equitalia ultime notizie oggi. La Cassazione ha stabilito che i pignoramenti di Equitalia sono nulli se non sarà indicato il dettaglio dei crediti.

di Luigi Maria Mormone – La Cassazione ha emesso un’importante sentenza riguardo Equitalia, certamente favorevole ai contribuenti. La Suprema Corte ha infatti stabilito (con la sentenza n. 26519 del 9 novembre) la nullità del pignoramento di crediti ex art. 72-bis attivato da Equitalia Sud spa Napoli, se in esso non viene indicato il dettaglio dei crediti. La mancata indicazione dettagliata dei crediti, della loro natura, degli importi, delle relative cartelle e delle date di notifica renderà quindi illegittimo qualsiasi tipo di pignoramento. Aspettavamo da tempo un intervento della Cassazione in tal senso – ha dichiarato a “Il Mattino” Carlo Claps, presidente di Aidacon consumatori – Infatti, la legge speciale che permette ad Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate, di avvalersi di una particolare procedura di pignoramento di stipendi, pensioni e conti correnti, ordinando direttamente all’ente creditore di versare le somme a proprio favore, sulla base del credito vantato in relazione a cartelle esattoriali e avvisi di addebito, addirittura senza l’obbligo di adire l’Autorità giudiziaria, penalizza enormemente i contribuenti. Infatti l’atto di pignoramento di crediti verso terzi notificato dall’Agenzia Entrate spesso si limita ad intimare genericamente il pagamento di una somma complessiva per “tributi/entrate” senza specificare a che titolo siano dovuti tali importi, perché non si precisa se si tratta di imposte, multe, contributi previdenziali e altre sanzioni amministrative. In questo modo -conclude Claps- la Cassazione di fatto ha dichiarato illegittimi tutti i pignoramenti di crediti verso terzi effettuati dall’Agenzia Entrate, con la conseguenza che moltissimi contribuenti “aggrediti” ingiustamente, ora potranno opporsi per far valere i propri diritti”.