Calcio Napoli, troppo forte il City: gli azzurri cedono 2-4

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“Che peccato, il risultato è ingiusto, potevamo segnare noi il gol del 3-2”. Questo il commento a caldo di Lorenzo Insigne al termine del match con il City.

di Gianmarco Giugliano – Non bastano i primi 30 minuti per battere il Manchester: un fantastico Napoli travolge per mezz’ora i quotatissimi inglesi con pressing alto, fraseggi veloci e tecnica sopraffina. La corsia di sinistra è devastante: Ghoulam, Hamsik ed Insigne erano imprendibili. Al 5’ ci prova Insigne; al 6’ ed all’11’ ci prova Hamsik ed al 14’ Mertens. Al 21’ azione spettacolare tra Insigne e Mertens: passaggio pregevole del belga per il magnifico che batte Ederson con un tiro sul secondo palo. 1-0 meritatissimo. Al 23’ la svolta della partita: Un infortunio al ginocchio costringe Ghoulam a fermarsi ed a chiedere il cambio. Per il Napoli, imprendibile sulla sinistra, è una mazzata psicologica che lascia il segno. Il City prende il possesso del gioco e del centrocampo: la partita cambia completamente. Al 34’ Otamendi realizza su azione di calcio d’angolo: solita difficoltà del Napoli sulle palle alte. Errori o debolezza strutturale che puntualmente si verificano contro le squadre di un elevato tasso tecnico e presenza fisica. Il City, da questo momento, domina e mette alle corde un Napoli che mette Hysaj sulla sinistra e Maggio sulla destra. Al 39’ Stones colpisce la traversa con Reina battuto. Il fischio dell’arbitro fa respirare un Napoli in seria difficoltà. La ripresa si apre con il vantaggio del Manchester: è ancora un cross da calcio d’angolo che punisce il Napoli. Stones sovrasta i difensori e realizza di testa. Solito gol, solito difetto, solito risultato. Il Napoli, però, è in partita: riprende a giocare ed a pressare alto. Avanzando il baricentro si ricreano le occasioni. Al 55’ la traversa salva il City su uno splendido tiro di Insigne. Al 61’ Albiol viene steso in area e guadagna un rigore. Dal dischetto Jorginho è freddissimo e realizza il 2-2. Sarri non si vuole accontentare e continua a far pressare i suoi ragazzi. Rog al posto di Allan fa capire che l’allenatore vuole ancora maggior tecnica in campo. Al 67’ una nuova svolta della partita: Callejon viene lanciato in area, ma solo davanti ad Ederson si fa parare il tiro! Al 69’ contropiede micidiale del City: il Napoli perde palla in area inglese; ripartenza velocissima e dopo due rimpalli favorevoli la palla arriva ad Aguero che batte Reina. 2-3. Il City non perde più palla: tiene il possesso senza permettere al Napoli di recuperare palla. Al 92’ bruttissimo fallo di Otamendi su Ounas: ammonizione ma azione fermata. Al 93 il 4-2 finale è siglato da Sterling sull’ennesima azione di contropiede. Gli ultimi due minuti mostrano un altro limite del Napoli: il City ferma con un fallo Ounas mentre sui due contropiedi degli inglesi, nessuno degli azzurri si è sacrificato per fermare irregolarmente l’avversario. I soliti limiti sulle palle alte, la mancanza di fisicità e di cattiveria nelle ripartenze avversarie sono state le vere differenze rispetto ad un Manchester comunque impressionante. Ottimo Insigne che insieme a Jorginho merita la palma di migliore in campo per gli azzurri. Guardiola, a fine gara, ha elogiato il Napoli ed il gioco fatto vedere dagli uomini di Sarri. Il vero problema è però l’infortunio di Ghoulam: quanto tempo dovrà fare a meno il Napoli del suo terzino e di uno dei suoi uomini migliori? Ora la qualificazione è complicatissima: il Napoli deve vincere le prossime due partite e sperare che lo Shaktar perda l’ultima partita contro il Manchester.

C’è grande amarezza perchè ad un certo punto abbiamo avuto noi l’occasione per superare il Manchester con il tiro di Callejon che poteva darci il 3-2. Invece il portiere ha fatto una gran parata e dopo poco abbiamo subìto noi gol”. Commenta Insigne – “Abbiamo disputato una grande prestazione mettendo sotto, per larghi tratti, la squadra che oggi è la più forte d’Europa”. “Con questa consapevolezza e dalle certezze di questa sera dobbiamo ripartire sia in campionato che in Champions. Crediamo alla qualificazione, ci sono ancora speranze e ce le giocheremo fino alla fine”.

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