Progetto Caserta, nuove tecnologie. Investimenti per 21 milioni

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Progetto Caserta nuove tecnologie. Investimenti per 21 milioni

Progetto Caserta attuato da E-Distribuzione Campania: “la città e le aree limitrofe diventano il centro di un processo di grande innovazione tecnologica, di cui beneficeranno imprese e cittadini”.

Nel casertano è stato attuato un piano di investimenti in un’ottica sempre più smart e digitale, grazie a un’automazione evoluta e a interventi di potenziamento, che si è concretizzato nella realizzazione di nuovi impianti di alta e media tensione, tra i quali le due nuove cabine primarie della Saint Gobain e di Teano. Grazie a questi interventi, per la prima volta in provincia di Caserta ci sarà un numero di interruzione di energia sotto la soglia media. Per la fine del 2018, i lavori previsti saranno conclusi. All’incontro hanno partecipato Carlo Marino, sindaco di Caserta, Tommaso De Simone, presidente della Camera di Commercio, Raffaella Pignetti presidente dell’Asi di Caserta, Luigi Traettino, presidente di Confindustria Caserta, Amedeo Lepore, assessore regionale, Luigi Bosco, consigliere regionale e vicepresidente della III commissione consiliare alle Attività Produttive, e Spigarolo di Enel Energie. ‘Progetto Caserta’, attuato da ‘E-Distribuzione’, società del gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione dell’energia elettrica.

Investimenti per 21 milioni, che a fine 2018 diventeranno 38, 160 chilometri di elettrodotti interrati di media tensione, 150 piani di interventi sulla rete, 49 cantieri, 40 imprese, 270 unità lavorative impiegate (52 i giovani assunti dal 2014), 5 cabine primarie (due nuove nell’area ex Saint Goboain e Teano; tre potenziate a Caivano, Aversa e Marzanello), un nuovo centro satellite (a S. Cipriano).

Progetto Caserta, nuove tecnologie. Investimenti per 21 milioniA illustrarlo, Carlo Spigarolo, responsabile di E-Distribuzione Campania, e l’ingegnere Ettore Caruso. «Lavoriamo per rendere possibile lo sviluppo – dice Spigarolo – il progetto Caserta rappresenta un esempio ottimale di interventi che rappresentano un’eccellenza in termini di tecnologia e sostenibilità e permetteranno a famiglie e imprese di contare su una rete ancora più affidabile e resiliente. La realizzazione della cabina primaria nell’area ex Saint Gobain rappresenta una soddisfazione ulteriore perché se ne parlava da vent’anni ma non si riusciva mai a farla. Non ha senso fare investimenti a pioggia, la scommessa è di dare a ognuno il servizio di cui ha bisogno». Spigarolo poi chiama in causa il mondo imprenditoriale rappresentato dal presidente di Confindustria Caserta, Gianluigi Traettino, e dalla presidente del Consorzio Asi, Raffaella Pignetti. «Noi abbiamo bisogno dell’aiuto delle imprese con l’adeguamento degli impianti, spesso i guasti sulla rete dipendono proprio da impianti obsoleti». La risposta è all’insegna dello spirito di collaborazione. Soddisfatto il sindaco Carlo Marino: «Con la cabina primaria già realizzata nell’ex Saint Gobain – dice – e le altre iniziative del Progetto Caserta la città e le aree limitrofe diventano il centro di un processo di grande innovazione tecnologica, di cui beneficeranno imprese e cittadini. La sfida dello sviluppo, della competitività e della crescita sociale è importante. Nei prossimi anni avremo occasioni straordinarie, come quella di metà 2019 quando aprirà il policlinico. In quella area sarà realizzato un polo tecnologico sanitario, lì andranno le imprese della biotecnologia industriale».

A concludere i lavori l’assessore regionale alle attività produttive Amedeo Lepore, il quale ricorda anche l’approvazione della bozza del Piano energetico regionale: «L’efficientamento energetico è una delle priorità della Regione – dice – che serve a consolidare anche la ripresa del settore industriale. In questa provincia vi è un dinamismo delle imprese che senza il sostegno della politica avrebbe un fiato corto. Per questo bisogna farlo diventare sistema».