Netflix per la prima volta fuori uso in diversi paesi: panico in rete

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Netflix per la prima volta fuori uso in diversi paesi: panico in rete

Per quasi un’ora la popolare piattaforma tv in streaming, Netflix, e’ andata fuori uso. Epicentro in Europa Centrale con punte fino alla costa orientale degli Stati Uniti.

E’ bastato davvero poco, ma il panico creato e’ stato davvero tanto. Parliamo di Netflix, il popolare servizio tv in streaming che ieri sera e’ andato in down in diversi Paesi. Tra questi anche l’Italia.

E cosi’, al “grido” di #Netflixdown e #Netflixnonfunziona, tutta la rete ha cominciato a far rimbalzare la notizia da una parte all’altra del Pianeta. Anche perche’, non solo nel nostro Paese i fan hanno dovuto interrompere la visione delle loro serie tv preferite. Ma anche nella maggior parte dell’Europa Centrale e in tutta la costa orientale degli Stati Uniti. L’epicentro, a quanto si apprende, sarebbe stato in Germania, Olanda, Belgio e Gran Bretagna.

Il problema e’ durato circa un’ora. E al momento non sembra esserci ancora una spiegazione ufficiale. Salvo un tweet da parte del profilo Twitter di Netflix Italia. Che lascia a una citazione della serie “Stranger things” l’ammissione di colpa: “Ci stiamo lavorando. E gli amici non mentono”.

Netflix per la prima volta fuori uso in diversi paesi: panico in reteLa notizia arriva solo alcuni giorni dopo quella del pieno di abbonati e del volo in Borsa fatto da Netflix. Un balzo che le ha consentito di entrare nel club delle società con una capitalizzazione di mercato di 100 miliardi di dollari. Il colosso della tv in streaming ha, infatti, chiuso il quarto trimestre con 8,33 milioni di abbonati in più, di cui 6,36 milioni nuovi abbonati a livello internazionale e 1,98 milioni in più negli Stati Uniti.

Dati decisamente al di sopra delle attese e che spazzano via i timori sull’aumento dei prezzi annunciato per i clienti americani nel corso degli ultimi tre mesi. Netflix nel quarto trimestre ha visto crescere i ricavi del 33% a 3,29 miliardi di dollari a fronte di un utile più che raddoppiato a 185,5 milioni di dollari contro i 66,7 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

I risultati includono un onere di 39 milioni di dollari per i contenuti che la società ha deciso di non mandare in onda. Il colosso non offre dettagli ma la cifra potrebbe includere i costi legati a ‘House of Cards’, lo show travolto dallo scandalo delle molestie di Spacey. Al buon andamento dei conti si accompagnano a previsioni oltre le attese e forti investimenti. Netflix prevede infatti di spendere per il 2018 fra i 7,5 e gli 8 miliardi di dollari per la produzione di contenuti originali.

Per il primo trimestre dell’anno in corso sono stimati ricavi per 3,68 miliardi di dollari e nuovi abbonanti per complessivi 6,35 milioni, di cui 1,45 milioni negli Stati Uniti e 4,9 milioni all’estero. ”A soli cinque anni dal lancio della nostra prima serie originale, Netflix può contare sul fatto che tre dei cinque show televisivi più ricercati a livello globale e’ sua per il secondo anno consecutivo” ha affermato la società in una nota, facendo riferimento alle sue produzioni di successo, incluso il suo film con Will Smith, e le produzioni ‘The Crown’ e ‘Stranger Things’.