De Magistris attacca il Governo M5S-Lega: “Si dilaniano, noi lontani da questa me**a”

233
De Magistris attacca il Governo M5S-Lega: “Si dilaniano, noi lontani da questa me**a”

Luigi de Magistris: nuovo durissimo attacco da parte del sindaco di Napoli all’Esecutivo “gialloverde”.

Nuovo (e durissimo) attacco da parte del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, al Governo M5S-Lega. Durante l’ultimo Consiglio comunale, che ha portato alla approvazione del bilancio di previsione 2019, il primo cittadino partenopeo stavolta punta il dito sugli screzi interni all’Esecutivo “gialloverde”:

Mentre eravamo qui a discutere sul bilancio, a Roma e nel Paese gli alleati di Governo si stavano dilaniando su chi è più infangato dell’altro. Il sottosegretario della Lega indagato, Salvini lo difende, Di Maio dice dimettiti, Toninelli toglie la delega, Salvini dice se il mio si dimette perché il tuo no? Noi abbiamo tanti difetti e limiti, ma le mani continuiamo a tenerle pulite perché siamo lontani da questa me**a.De Magistris attacca il Governo M5S-Lega: “Si dilaniano, noi lontani da questa me**a” Dilaniatevi all’infinito – ha proseguito l’ex pm- è un problema vostro. Napoli continuerà a fare una battaglia non solo per la città ma per tutti gli enti locali, non vogliamo salvarci da soli. Per noi l’Italia ha un senso se c’è coesione e non rancore, se c’è amore e non odio. La città sta dimostrando di essere nettamente superiore alle schifezze complessive che si vedono da altre parti del Paese”.

Polemica sulla sicurezza, Salvini a de Magistris: “Si metta d’accordo con se stesso”

Parole di fuoco, su cui si attende la replica di membri dell’Esecutivo “gialloverde”. Per una polemica che arriva subito dopo quella sul tema della sicurezza e sui poteri ai prefetti tra lo stesso de Magistris e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.De Magistris attacca il Governo M5S-Lega: “Si dilaniano, noi lontani da questa me**a” Alle critiche del sindaco di Napoli, Salvini aveva risposto così: “Il 23 marzo scorso de Magistris diceva che la sicurezza è compito dello Stato e non suo, ma quando intervengo per dare strumenti e risorse mi accusa di attaccare i sindaci. Si metta d’accordo con se stesso – ha poi aggiunto il titolare del Viminale – altrimenti si conferma un sindaco distratto”.