Approvato a maggioranza l’ordine del giorno del PD che prevede anche l’intitolazione di piazzale Tecchio a Giorgio Ascarelli. Via libera a dieci delibere su bilancio, rifiuti, giustizia riparativa e sostegno alle vittime di violenza.
Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato a maggioranza — con l’astensione di Forza Italia — un ordine del giorno proposto dal gruppo PD che impegna l’Amministrazione a intitolare piazzale Tecchio a Giorgio Ascarelli e via Vittorio Emanuele III a Maurizio Valenzi. Un doppio cambio di denominazione che segna una scelta simbolica precisa da parte della maggioranza di Palazzo San Giacomo.
Le altre delibere approvate in seduta
Prima del voto sull’ordine del giorno, il Consiglio aveva esaminato e votato dieci delibere. L’assessore Baretta ha illustrato la delibera 107 sull’adesione alla rinegoziazione per il 2026 dei mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, approvata a maggioranza con 21 voti favorevoli e un’astensione dopo che Sergio D’Angelo e Iris Savastano avevano espresso perplessità sull’operazione, definita da quest’ultima una manovra tampone su 702 mutui coinvolti.
L’assessore Santagada ha presentato due provvedimenti: la delibera 510 sulla convenzione tra l’Ente d’Ambito ATO Napoli 1 e il Comune per la gestione dei rifiuti e dell’economia circolare, approvata a maggioranza con l’astensione di Forza Italia e Insieme per Napoli Lega Napoli, e la delibera 525 sulla dichiarazione di interesse pubblico per una nuova sede operativa di Asia Napoli in via Cupa Capodichino, con impianto fotovoltaico e stazioni di ricarica elettrica, approvata a maggioranza con le stesse astensioni.
Via libera unanime a tre provvedimenti presentati dall’assessora Armato: la delibera 549 sulla rettifica della classificazione tipologica di un complesso immobiliare in corso San Giovanni a Teduccio di proprietà della società Antimo Caputo, e la delibera 676 che aggiorna il regolamento su liberalità e mecenatismo alla luce del nuovo codice dei contratti. Approvata all’unanimità anche la delibera 27 per destinare 224mila euro all’istituzione del primo centro di giustizia riparativa della Corte d’appello di Napoli, definita dalla consigliera Annamaria Maisto “un atto di grande civiltà”.
L’assessore Cosenza ha illustrato la delibera 38 sulla proroga del progetto ANCI “Colonne Mobili degli Enti Locali”, approvata a maggioranza con il voto contrario di Iris Savastano, e la delibera 40 di variazione di bilancio legata al progetto Europe Direct della Commissione europea, approvata a maggioranza con l’astensione di Forza Italia e del consigliere Lange. L’assessora Ferrante ha presentato la delibera 44, approvata a maggioranza con l’astensione di Forza Italia, che stanzia circa 899mila euro per la continuità dei servizi a sostegno delle donne vittime di violenza di genere per due anni a partire da marzo 2026. Approvata all’unanimità anche la delibera 94 per ulteriori interventi di messa in sicurezza della porta monumentale di Port’Alba.
Infine, tra gli ordini del giorno, è stato approvato all’unanimità — dopo emendamento — quello a firma di Fulvio Fucito sull’adesione del Comune alla definizione agevolata dei tributi locali prevista dalla legge di bilancio 2026.
