Napoli, ITIS Galileo Ferraris: l’aiuto dei robot per le disabilità

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Napoli, ITIS Galileo Ferraris: l’aiuto dei robot per le disabilità

ITIS Galileo Ferraris: l’associazione Abili Oltre ha promosso lo scorso 14 aprile un confronto tra gli studenti di Scampia e il ricercatore Stefano Mazzoleni.

Robot e giovani menti: questo il binomio della speranza per un futuro migliore. I primi lavorano mentre i secondi li costruiscono. Un messaggio discusso e condiviso tra gli studenti di Itis Galileo Ferraris, a Scampia, e Stefano Mazzoleni, ricercatore Bioingegneria Industriale presso l’istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, nell’ambito dell’iniziativa Scampia 5.0, I robot e la salute, promosso dall’associazione Abili Oltre, presieduta da Marino D’Angelo.Napoli, ITIS Galileo Ferraris: l’aiuto dei robot per le disabilità Nell’incontro tenutosi in mattinata nella sede di Itis Galileo Ferraris (in Via Labriola), si è parlato di intelligenza artificiale applicata alla riabilitazione e all’assistenza sanitaria, dimostrando come i robot possano aiutare le persone a vivere meglio nella quotidianità e, a quelle in ospedale, a recuperare durante il periodo di riabilitazione. “I robot che noi costruiamo alla scuola superiore di Sant’Anna – spiega Mazzoleni – hanno questo scopo: supportare il processo riabilitativo sia in ospedale che a casa e, quindi, l’obiettivo è migliorare la qualità di vita delle persone, delle famiglie“. “Siamo orgogliosi di collaborare a livello di ricerca nazionale e internazionale. Il nostro sogno è che i giovani possano proseguire su questo tracciato e portare l’Italia a essere protagonista nella ricerca scientifica internazionale” prosegue l’ingegnere.

Stefano Mazzoleni: “A Napoli una spinta notevole per la robotica”

“Il motivo della mia presenza a Napoli è quello di poter presentare un possibile percorso di speranza, sostenibile, a questi ragazzi per dimostrare che è fattivo, realizzabile con lo studio, con l’impegno e portare un messaggio di speranza di un futuro migliore“, dice ancora.Napoli, ITIS Galileo Ferraris: l’aiuto dei robot per le disabilitàA Napoli – evidenzia Stefano Mazzoleni – c‘è un colore e una spinta notevole. I ragazzi qui possono dare sicuramente una spinta importante alla ricerca, alla robotica e, cosi, tra pochi anni i giovani potranno essere i protagonisti nella ricerca per la robotica nei vari ambiti di applicazione“. Conclude, quindi, spiegando che “non bisogna avere paura dei robot. Sono nostri amici, li costruiamo noi, sono macchine intelligenti che noi facciamo in modo che possano aiutare le persone in attività estremamente difficili nella vita quotidiana“.

Marino D’angelo (Abili oltre): “Attività per superare l’emarginazione”

Siamo partiti con ‘Abili Oltre’, che agisce in tutt’Italia, come attività di promozione, soprattutto per quanto riguarda i giovani, e stiamo tentando di farli incontrare con i protagonisti della contemporaneità” sostiene Marino D’Angelo “per favorire l’elemento principe per la reale crescita e impegno sociale soprattutto nelle zone più fragili dal punto di vista sociale ed economico: stabilire, cioè, un contatto che possa suscitare una scintilla di passione“. Si tratta di una serie di iniziative per combattere il grosso rischio che “i giovani, che vivono un alto disagio sociale, perdano la speranza del futuro e abbiano un’idea confusa su di esso“. Ancora, evidenzia il presidente D’Angelo “ci muoviamo per portare un’attività di superamento dell’emarginazione soprattutto mentale“. L’associazione Abili Oltre (protagonista del progetto Scampia si gira) conta su partnership come Adapt e First Social Life e con First Cisl.

Fonte: ANSA