martedì, Settembre 28, 2021

Poggiomarino: il celebre tenore Pasquale Esposito, ospite del Sito Archeologico di Longola

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Poggiomarino: il celebre tenore Pasquale Esposito, ospite del Sito Archeologico di Longola
Carlo Farinahttps://www.2anews.it
Carlo Farina - cura la pagina della cultura, arte con particolare attenzione agli eventi del Teatro San Carlo, laureato in Beni culturali, giornalista.

Rassegne ed eventi culturali hanno animato l’eccezionale e prestigioso sito archeologico e naturalistico del Parco della Longola, grazie all’impegno fattivo e costruttivo del Comune di Poggiomarino (NA). Domenica 5 settembre omaggio a Enrico Caruso.

Era il mese di novembre dell’anno 2000, quando durante i lavori per la costruzione di un depuratore destinato alla bonifica delle acque del fiume Sarno, fu fatta una sensazionale scoperta; furono ritrovati infatti a Poggiomarino e precisamente nella località denominata “Longola”, proprio sul confine tra i comuni di Sarno e di San Valentino Torio, degli importanti reperti archeologici, che fino a quel momento erano rimasti ben nascosti, visto che nessuno ne era a conoscenza ne tantomeno le autorità competenti.

Pertanto, dopo l’immediata sospensione dei lavori di scavo menzionati, fu subito allertata la Soprintendenza Archeologica di Pompei, che iniziò a circoscrivere, proteggere e intervenire sul nuovo e prezioso sito, che diventò oggetto di studio da parte degli organi competenti e gettò una nuova luce sul territorio che aveva restituito, per caso, tale importante scoperta.

Infatti, successivamente al prezioso ritrovamento, si iniziarono a recuperare tutte le informazioni relative al nuovo sito archeologico e si scoprì ben presto che l’area interessata a tale scoperta, conteneva un intero villaggio sorto in prossimità del fiume Sarno e risalente addirittura al II millennio a. C. che rappresenta per questa ragione una delle scoperte più importanti e affascinanti della Campania, del XXI secolo.

Poggiomarino: il celebre tenore Pasquale Esposito, ospite del Sito Archeologico di LongolaPertanto, grazie al sito archeologico di Longola è stato possibile ricostruire e studiare approfonditamente un preciso periodo storico risalente alla fase avanzata della cosiddetta Età del Bronzo, quindi un periodo che possiamo circoscrivere dal XV al XIII sec. a. C. una gioia per qualsiasi appassionato di archeologia, nonché per gli addetti ai lavori.

Monitorato e supervisionato dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei, tale sito è promosso, valorizzato e gestito dal Comune di Poggiomarino (NA), visto che si trova nel proprio territorio. “L’amministrazione Falanga

Poggiomarino: il celebre tenore Pasquale Esposito, ospite del Sito Archeologico di Longola che ha subito preso a cuore il Parco Archeologico e Naturalistico di Longola” – dichiara Maria Carillo, Assessore all’istruzione e al parco omonimo – “si è resa subito conto dell’enorme valore storico-architettonico e quindi culturale che tale Parco possiede e pertanto con grande fatica e lodevole impegno ha provveduto alla manutenzione prima e alla valorizzazione dopo, dell’intera area interessata alla scoperta. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla fattiva, costante e preziosa sinergia con la Soprintendenza di Pompei. In prima persona, come delegante del Parco, ho sempre creduto nell’importanza della storia dei nostri antenati, una storia che anche questa scoperta può contribuire e rendere più chiara e costruttiva, per la conoscenza e la valorizzazione del sito archeologico e naturalistico di Longola, al mondo intero”.

A tal proposito e grazie alla fattiva e preziosa opera dell’Assessore Rachele Sorrentino che si è adoperata con impegno e professionalità e con il patrocinio del Comune di Poggiomarino, si è creato un interessante calendario di eventi che si prefigge di diffondere, attraverso gli spettacoli proposti, la conoscenza e valorizzazione di questo importante sito archeologico.

L’ultimo appuntamento di questa fortunata rassegna è fissato per domenica 5 settembre 2021, alle ore 20.30, con un concerto dedicato al grande tenore partenopeo Enrico Caruso.

Cento anni fa, infatti, il 2 agosto 1921, si spegneva nella suite dell’Hotel Vesuvio a Napoli, uno dei più grandi tenori della storia lirica mondiale, apprezzato da un vastissimo pubblico e soprattutto da compositori del calibro di Verdi e Puccini, rendendo ancora più immortali le numerose e incredibili interpretazioni  delle arie più celebri dei due leggendari operisti citati; memorabile anche la sua “versione” di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo.

Pertanto le numerose celebrazioni per ricordare la prematura scomparsa di questo artista, unico, poliedrico e sfortunato, hanno trovato riscontro anche in questo sito dove, con la presenta del tenore italo-americano Pasquale Esposito, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Talenti Napoletani, diretta dal M° Ettore Gatta, si esibirà in un concerto intitolato significativamente Celebrates Enrico Caruso.

La manifestazione è promossa e sostenuta dall’associazione “Artes Parthenope” che ha per scopo la promozione dell’arte e della cultura in generale, in tutte le sue forme più disparate, e quindi anche e soprattutto di importanti siti archeologici come questo. Un altro tassello, dopo Pompei, Ercolano e Stabia, che tutto il mondo ci invidia.   

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