Dolci di Natale: ecco quelli della tradizione napoletana

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I dolci di Natale si legano alla più profonda tradizione napoletana. Tra miti e ricette varie ecco i più famosi.

di Giuseppe Giorgio – Parlando della festa più bella dell’anno, è inutile dire che i dolci di Natale si legano alla più profonda tradizione napoletana, la stessa che ci riporta alle lunghe serate in casa al caldo ed al gioco della tombola.

Tra i dolci consumati durante le festività di fine anno, vi sono gli “Struffoli”, fatti di piccole palline di pasta frolla fritta e ricoperta di miele cosparsa dai multicolorati  “diavulilli”, ed ancora le famose “Pasta reale o Pasta di mandorle” altri tradizionali dolcetti che hanno origine nei conventi napoletani.

Dolci di Natale: ecco quelli della tradizione napoletana

Gli stessi dai delicati colori che vanno dal rosa pallido, al verde ed al giallo, vengono preparati con della saporita pasta di mandorla sistemata su di un ostia tagliata. Dolci di Natale tipici della vigilia, venivano realizzati dalle suore che grazie ad essi rispettavano la dieta priva di grassi e carne in quanto fatti esclusivamente con farina zucchero, spezie e mandorle tritate.

Dolci di Natale: ecco quelli della tradizione napoletana

Ancora, a Natale, non possono certo mancare, oltre ai tipici “Raffiuoli” semplici o imbottiti con una crema cassata, i cosiddetti “Mustacciuoli”, i “Susamielli”, “le Sapienze” nate nel Convento di Santa Maria della Sapienza, in cui venivano egregiamente preparate dalle Clarisse ed il “Divino Amore”.

Quest’ultimo, tipico della tradizione napoletana, prende il  nome dall’omonimo convento in cui in origine fu inventato. La ricetta, infatti, nacque da un’idea delle monache del convento a spaccanapoli che pensarono a queste delizie glassate con una ghiaccia reale di colore rosa, per dedicarle alla madre di Carlo II d’Angiò.

Dolci di Natale: ecco quelli della tradizione napoletana

Naturalmente, giungendo al dolce natalizio più famoso, non è possibile dimenticare lo straordinario “Roccocò” che, con la sua forma a ciambella, trae origini dal francese “rocaille” per la barocca e rotondeggiante forma di conchiglia.

Dolci di Natale: ecco quelli della tradizione napoletana

Infine, volendo divagare sulle specialità e perdendo di vista il calendario, come spesso avviene per i dolci legati a determinate feste, a Natale, si può pensare anche alla “Pastiera” ed alla “Cassata siciliana” e “Napoletana” davvero degne del palato più raffinato.