Secondo l’accusa sarebbero state somministrate sostanze proibite per alterare le prestazioni degli animali nelle gare all’Ippodromo di Agnano. Parte civile l’associazione Horse Angels ODV.
Otto persone, tra proprietari, allenatori e guidatori di cavalli, sono state rinviate a giudizio dal Tribunale di Napoli con l’accusa di maltrattamento di animali e frode in competizioni sportive. Al centro dell’indagine presunte pratiche dopanti finalizzate ad alterare le prestazioni degli equidi impegnati nelle corse al trotto all’Ippodromo di Agnano.
A rendere nota la decisione è stata l’associazione Horse Angels ODV, organizzazione impegnata nella tutela, nel recupero e nella riabilitazione dei cavalli vittime di maltrattamenti o destinati al macello.
Sostanze proibite rilevate dopo le gare
Secondo quanto riferito, le analisi effettuate sui campioni di urina dei cavalli al termine delle competizioni avrebbero evidenziato la presenza di sostanze vietate, tra cui benzoilecgonina, nandrolone e caffeina, considerate potenzialmente dannose per la salute degli animali.
Le contestazioni formulate dalla Procura di Napoli riguardano l’utilizzo di pratiche ritenute idonee a modificare artificialmente le prestazioni sportive, con possibili conseguenze negative sul benessere degli equidi coinvolti nelle competizioni.
L’associazione parte civile
L’associazione Horse Angels ODV, assistita dall’avvocato Laura Mascolo, è stata ammessa come parte civile nel procedimento giudiziario, che entrerà nella fase dibattimentale a partire dal 19 giugno 2026.
Secondo quanto dichiarato dall’organizzazione, il procedimento rappresenta un momento rilevante nel contrasto alle pratiche dopanti nel settore delle competizioni equestri e nella tutela del benessere animale.
