Scavi di Pompei, rock e tragedia: ieri concerto dei King Crimson ed Eracle

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Scavi di Pompei, rock e tragedia: ieri concerto dei King Crimson ed Eracle

Pompei: la zona degli Scavi ha visto in contemporanea a poche migliaia di metri il concerto del gruppo rock britannico e il grande teatro classico.

Una serata davvero particolare per gli Scavi di Pompei, quella di giovedì 19 luglio 2018. L’Anfiteatro romano ha infatti aperto le porte al concerto dei King Crimson, famosa rock band britannica, tra le più apprezzate da quasi 50 anni. Tre ore di concerto, in cui il leader e fondatore Robert Fripp è stato grande protagonista, a guidare il suo gruppo in canzoni storiche come “21st Century Schizoid Man”, “Starless” ed “Epitaph”. Stasera ci sarà il bis, per cui c’è di nuovo il tutto esaurito. Domani arriveranno Marcus Miller ed Enzo Avitabile, mentre domenica sarà la volta di James Taylor e Bonnie Raitt. Un trionfo della musica mondiale insomma, che segue i grandi concerti degli anni scorsi, come quelli di Elton John e David Gilmour (ex chitarrista e cantante dei grandissimi Pink Floyd).Scavi di Pompei, rock e tragedia: ieri concerto dei King Crimson ed Eracle Non solo rock nell’antica città romana, dove, negli stessi attimi e a poche centinaia di metri dal concerto dei King Crimson, circa 1500 persone assistevano presso il Teatro Grande all’Eracle di Euripide diretta da Emma Dante, con cui si chiude la seconda edizione del Pompeii Theatrum Mundi.Scavi di Pompei, rock e tragedia: ieri concerto dei King Crimson ed EracleDa sottolineare come Emma Dante (la quale ha diretto anche grandi opere liriche, come  La Cenerentola di Gioachino Rossini e Macbeth di Giuseppe Verdi) abbia ridato alle attrici le parti delle donne del testo di Euripide, un tempo affidate ad uomini. La versione della tragedia euripidea fatta dalla drammaturga palermitana sarà in scena anche stasera e domani.

Rock e tragedia a Pompei, forme d’arte che appassionano il pubblico

Il rock e la tragedia greca, due forme d’arte molto diverse, che hanno però lo stesso potere: quello di affascinare il pubblico. Cosa successa anche agli Scavi di Pompei, una delle patrie della cultura classica, che non smetterà mai di incantare nonostante il passare del tempo.