Massimo Ranieri con ‘Sogno o son desto”, un successo da guinness

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Massimo Ranieri con 'Sogno o son desto

Massimo Ranieri con “Sogno o son desto – 400 volte”, l’artista ha tenuto in pugno la platea dall’inizio alla fine della serata. Al teatro Augusteo si replica fino a domani 18 novembre.

di Giuseppe Giorgio – Un’ascesa artistica inarrestabile quella dell’ex scugnizzo del Pallonetto a Santa Lucia, Giannino Calone. Una maratona teatrale, televisiva e canora, ricca di emozioni, passioni e successi da guinness.

E così, colui che è universalmente conosciuto come Massimo Ranieri, anche al teatro Augusteo, nella sua amata Napoli, ha continuato con la personale ed inesauribile marcia artistica grazie ad uno spettacolo storicizzato  come  “Sogno e Son Desto” al quale, neanche a dirlo, per il titolo, è stata aggiunta la dicitura “400 volte”.

Massimo Ranieri con 'Sogno o son desto", un successo da guinness

Ripresentandosi nello spazio di piazzetta Duca d’Aosta con l’esaltante lavoro da lui stesso scritto con Gualtiero Peirce, Massimo,  ha  elargito al pubblico quelli che sonoi frutti di una lunga gavetta spaziando libero  tra l’immenso repertorio dei suoi  successi fino a giungere al sentito omaggio al mito Aznavour, recentemente scomparso, con il brano del 1972 “Quel che si dice”.

Parlando della sua città, delle sue prime esperienze e delle affermazioni degli esordi (singolare l’interrogativo che sorge circa la storiella della pubblicità per la Barilla  ed il papà dell’artista che dice “fatti dare un poco di pasta”,  narrata da anni, pari pari, anche Nino D’Angelo)  Ranieri, ha impiegato ben poco per conquistare gli amici partenopei che già dai primi brani hanno cantato dalla platea insieme a lui acclamandolo come il portavoce di una città ricca di sentimenti.

Puntando ancora su di un talento naturale che sembra maturare di pari passo con l’età e contando su di un gruppo di eccellenti musicisti e su degli arrangiamenti straordinariamente funzionali, Ranieri ha presentato alla sua maniera una serie di brani in grado di confondersi con la storia umana e con gli amori di ogni italiano e napoletano.

Mantenendosi perfettamente in equilibrio tra l’onirico ed il romantico, così come tra il comico ed il macchiettistico, Ranieri  con il supporto dei musicisti, Max Rosati alla chitarra, Flavio Mazzocchi al pianoforte, Pierpaolo Ranieri al basso, Luca Trolli alla batteria, Donato Sensini ai fiati e Stefano Indino alla fisarmonica, ha felicemente puntato su delle canzoni di autori celebri sempre inneggianti ai temi dell’amore e della vita.

Un viaggio canoro e poetico, quello scelto, che partendo dall’emblematica “Vent’anni”, ha fatto tante tappe con brani come “Mi troverai”, “Resta cu mme”, “Quagliarulo” “La vestaglia”, “Se bruciasse la citta”, “Ho bisogno di te” “Tu si ‘na cosa grande” “Come so’ nervoso”, “Erba di casa mia”, “La pansè” “Rose Rosse”, e “’O Marenariello” fino a culminare con l’inno “Perdere l’amore” ed i due bis finali rappresentati dalla esilarante e carosoniana “A pastiglia” e dalla struggente “Anema e core”. 

Così grazie ai suoi brani evergreen, grazie alle emozionanti soste nell’ immortale repertorio della grande canzone napoletana e grazie alle incursioni nell’allegro e pungente mondo della “macchietta” che fu anche di Taranto, Massimo Ranieri  ha  ancora una volta offerto agli spettaori uno spettacolo ricco e dalle mille sfaccettature.

Un concerto fatto di note, teatro e poesia dove il protagonista Giannino, ha pure inserito delle coinvolgenti letture, come quella dedicata al profetico pensiero dello scrittore e giornalista, Giuseppe Prezzolini. Con “Sogno o son desto – 400 volte”, in conclusione, l’artista ha tenuto in pugno la platea dall’inizio alla fine della serata  abbracciando virtualmente i presenti e trascinandoli nel vortice di chi con sapienza e  talento continua  a salire verso le più alte vette della popolarità. Al teatro Augusteo si replica fino a domenica 18 novembre.