Il Teatro San Carlo debutta il 4 dicembre con “La Boheme” di Puccini

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Il Teatro San Carlo debutta il 4 dicembre con

Il 4 dicembre 2020, con la Boheme di Giacomo Puccini, si inaugurerà la nuova Stagione Lirica Sinfonica e di Balletto 2020/2021 del Teatro di San Carlo: 12 titoli d’opera di cui 7 italiani, 5 di balletto e  17 concerti.

Probabilmente è stato uno degli eventi più attesi e desiderati dopo la forzata e deprimente sospensione di tutti gli spettacoli e concerti del Teatro San Carlo, mi riferisco alla conferenza stampa di questa mattina indetta per presentare la nuova Stagione Lirica, Concertistica e di Balletto 2020/2021.

Con enormi e nobili sforzi organizzativi, in primis il neo-sovrintendente Lissner, è stato finalmente presentato al pubblico e alla stampa il nuovo cartellone del teatro più bello del mondo: il San Carlo di Napoli. Sarà La bohème di Giacomo Puccini ad aprire il 4 dicembre 2020 la Stagione del Lirico di Napoli.Sthephane Lissner è il nuovo Sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli

La regia è stata affidata ad Emma Dante, che per la prima volta collabora con il teatro San Carlo per questa nuova produzione che vedrà sul podio, impegnato a dirigere ancora una volta l’Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo (quest’ultimo preparato da Gea Garatti Ansini) il direttore musicale Juraj Valčuha. La coreografia sarà di Sandromaria Campagna mentre il Coro di voci Bianche sarà diretto come sempre da Stefania Rinaldi.

Selene Zanetti interpreterà Mimì. L’allestimento sarà poi ripreso anche a luglio 2021 con un nuovo cast. Per l’occasione Emma Dante sarà di nuovo al San Carlo per lavorare assieme ai nuovi interpreti tra cui Eleonora Buratto (Mimì) e Piero Pretti (Rodolfo).

Il programma del 2021

Seguirà, dal 16 gennaio 2021, il ritorno di una preziosa  produzione sancarliana, si tratta di Rigoletto di Giuseppe Verdi con la regia di Giancarlo Cobelli, con la direzione che sarà affidata a Stefano Ranzani.

Voglio segnalare, per questo spettacolo, il debutto al San Carlo nel ruolo di Gilda del raffinato soprano russo Aida Garifullina e di Zeljko Lucic nel ruolo di Rigoletto. Si registra un gradito ritorno sul podio del Massimo napoletano con la presenza di Riccardo Muti che dirigerà a febbraio Don Giovanni, di Wolfgang Amadeus Mozart.

La regia sarà affidata a sua figlia Chiara Muti (tutto in famiglia) che con quest’opera terminerà il lavoro impegnativo e difficile sulla trilogia italiana Mozart-Da Ponte iniziato nel 2016 con Le nozze di Figaro e proseguito con Così fan tutte nel 2018. 

Ad interpretare il ruolo di Don Giovanni troveremo Luca Michieletti, al suo debutto presso il San Carlo. Dal 13 al 26 marzo il cartellone del San Carlo segnala un titolo rossiniano, Il Turco in Italia con la regia di Antonio Calenda e sul podio Carlo Montanaro. Julie Fuchs interpreterà il ruolo di Fiorilla.

Questo titolo giovanile di Rossini ritorna in scena al San Carlo dopo che nel lontano 2004 era stato accolto con un grande consenso di pubblico. Mi fa molto piacere che sia stato inserito in cartellone uno dei più grandi compositori del periodo tardo-romantico e padre del poema sinfonico, mi riferisco naturalmente a Richard Strauss che torna al San Carlo dall’11 al 20 aprile 2021 con la sua opera più nota e più bella: Salome.

La regia sarà affidata a Manfred Schweigkofler, che riproporrà un fortunato allestimento andato in scena nel 2014 e ora affidato alla direzione musicale di Juraj Valčuha. Ad interpretare il ruolo difficile e impegnativo della protagonista (è in scena praticamente per tutta la durata dello spettacolo), sarà Vida Miknevičiūtė anche lei al suo debutto al San Carlo. 

Ritornano al Massimo napoletano due grandi successi firmati dal noto regista Ferzan Ozpetek che con Napoli, lo sappiamo tutti, ha un particolare legame che lo lega da molti anni e che nuovamente rivivranno sul palcoscenico del Massimo napoletano: si tratta di Madama Butterfly di Giacomo Puccini in programma dal 30 aprile al 13 maggio per la direzione di Dan Ettinger con Anna Pirozzi che ritroveremo nella parte di Cio-cio San e La traviata di Giuseppe Verdi, ancora una volta in scena anche quest’anno per gli amanti del “genere” che vedrà sul podio il direttore Karel Mark Chichon.Il Teatro San Carlo debutta il 4 dicembre con "La Boheme" di Puccini

Nel cast Aylyn Pérez e Jessica Pratt si alterneranno nel ruolo di Violetta mentre George Gagnidze sarà Giorgio Germont. Anche per la successiva opera si segnala un ennesimo debutto molto atteso, ed è quello del mezzosoprano lettone Elīna Garanča, per la prima volta al Lirico di Napoli, nei panni di Carmen. Il celeberrimo capolavoro di Georges Bizet sarà in scena dal 20 al 26 giugno con la direzione di Dan Ettinger, mentre l’allestimento è di Daniele Finzi Pasca. 

Dal 23 al 31 luglio sarà in scena invece L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti firmato Damiano Michieletto. Sul podio ci sarà Riccardo Frizza, Rosa Feola sarà Adina e Xavier Anduaga Nemorino. Dal 12 al 25 settembre ancora un gradito titolo di Bizet un’opera giovanile meno nota del suo celeberrimo capolavoro, ma certamente di grande valore: Les pêcheurs de perles, vero manifesto di esotismo, per la direzione di Marco Armiliato, regia del giapponese Yoshi Oïda.

 Lawrence Brownlee lo troveremo nel ruolo di Nadir. Infine, a chiudere questa ricca e interessante Stagione dal 14 al 24 ottobre 2021 ci sarà My Fair Lady di Frederick Loewe, un titolo già recentemente presente al San Carlo, dove riscosse un grande successo. Di nuovo sul podio per questa coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo, ritroveremo il bravo e simpatico Donato Renzetti. La regia sarà di Paul Curran e le coreografie di Kyle Lang.

CONCERTI

Anche la nuova Stagione Sinfonica che, accanto all’Orchestra del Teatro San Carlo, ospiterà rinomate compagini della scena musicale mondiale con i direttori più celebri, offrirà numerosi spunti di riflessione legati sia al variegato programma delle numerose serate in programma e sia ai vari e celebri concertisti che si esibiranno sul palcoscenico del Massimo napoletano.

La Stagione di Concerti, infatti, si aprirà il 18 dicembre con il consueto Concerto di Natale diretto da Juraj Valčuha che sarà impegnato anche a dirigere il Requiem per soli, coro e orchestra, Op. 89 (B. 165) di Antonín Dvořák, previsto per l’8 gennaio 2021. Voci soliste il soprano Carmen Giannattasio, Gerhild Romberger (contralto) Maximilian Schimitt (tenore) e Alexander Vinogradov (Basso). 

Di notevole rilievo la preziosa presenza in cartellone di Evgenij Kissin, uno tra i più grandi pianisti del nostro tempo, che ritorna al San Carlo dopo la sua memorabile interpretazione del Quintetto per pianoforte e quartetto d’archi, op.81 di Dvořák, e che eseguirà il Concerto n. 1 in mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra, S. 124 di Franz Liszt. Nella stessa serata, in programma anche l’Ouverture da Der Freischutz, J. 277 di Carl Maria von Weber, e la Sinfonia n. 1 in do minore, Op. 68 di Johannes Brahms che vedrà impegnata l’Orchestra del San Carlo sotto la bacchetta di  Radu Paponiu. 

L’affezionato direttore Gabriele Ferro, che da sempre è legato a Napoli e al San Carlo, tornerà il 20 marzo 2021 con un programma di musiche di Hector Berlioz (Il carnevale romano, Op. 9, Ouverture caratteristica, in la maggiore, per orchestra, La mort de Cléopâtre, H 36) e Maurice Ravel (Ma mère l’oye – Cinq pièces enfantines – Daphnis et Chloé, Suite per orchestra n. 2). 

Il 31 marzo avremo sul podio il direttore israeliano Dan Ettinger, anche per lui la prima volta al San Carlo, che dirigerà il diciottenne pianista russo Alexander Malofeev nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in fa di Sergej Rachmaninov, il meno noto dei due successivi, ma non per questo meno bello ed entusiasmante. Chiuderà il programma la splendida Sinfonia n. 4 in fa minore, op. 36 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. 

La serata dedicata alla musica Barocca, in programma il 6 aprile 2012, sarà celebrata dalla preziosissima presenza di uno dei massimi direttori d’orchestra inglesi: sir John Eliot Gardiner.  Uomo di grande cultura, scrittore (ha dedicato un bellissimo volume alla musica vocale di Bach), è anche celebre per le sue letture filologiche del repertorio antico su strumenti d’epoca, dirigerà il Monteverdi Choir e English Baroque Soloists, con un programma ancora da definire. 

Appuntamento per il 9 maggio 2021 con Riccardo Muti e i Wiener Philharmoniker che saranno di nuovo ospiti del Massimo napoletano, dopo la loro ultima esibizione, nel lontano 2003. Domenica 16 maggio invece saranno protagoniste la violinista Sarah Chang e sul podio Lera Auerbach direttrice d’orchestra russa.

In programma il Concerto in re maggiore per violino e orchestra, Op. 77 di Johannes Brahms, e due brani di Haydn, l’Ouverture da L’Isola disabitata e la Sinfonia n. 49 in fa minore “La Passione”, Hob:I: 49. Per il 24 maggio è previsto un recital pianistico con Denis Matsuev che eseguirà musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij Sergej Rachmaninov e Sergej Prokof’ev. Ancora, il violinista Renaud Capuçon e il pianista Guillaume Bellom in locandina il 6 giugno con un programma dedicato a  Gabriel Fauré, Camille Saint-Saëns e César Franck.

Il San Carlo avrà poi il piacere di accogliere per la prima volta Elïna Garanča il 3 ottobre 2021 in un gala con la direzione del britannico Karel Mark Chichon, per cocludere la Stagione, il 6 novembre 2021, con un appuntamento di grande rilevanza: sarà ospite infatti il celebre direttore d’orchestra estone, naturalizzato statunitense, Neeme Järvi.Il Teatro San Carlo debutta il 4 dicembre con "La Boheme" di Puccini

Per la prossima stagione di Balletto avremo un percorso che alterna tradizione e scenari contemporanei, articolato in 5 titoli, per una Compagnia come quella del Teatro San Carlo, guidata da Giuseppe Picone. La Stagione di Danza 2020/21 parte, infatti, da due classici imprescindibili Lo Schiaccianoci e Cenerentola (entrambi con coreografie di Picone).  

Dal 22 al 29 maggio andrà in scena il Requiem di Mozart, applaudita coreografia di Boris Eifman, spettacolo organico che vedrà coinvolti oltre alla Compagnia di Balletto del Massimo anche Orchestra e Coro (Voci soliste il soprano Selene Zanetti, il Mezzosoprano Marianna Pizzolato, Antonio Poli (tenore) e Mirco Palazzi (basso), la direzione è di Alvetina Ioffe. Il 30 luglio sarà la volta di Come un respiro/Bolero, su musiche di Handel con Svetlana Zakharova come étoile ospite.  Una speciale Balanchine night è infine in programma dal 30 ottobre al 3 novembre 2021. Tre pezzi firmati dal celebre coreografo russo interpretati da Tyler Peck, Maia Makhateli, e Vadim Muntagirov.

Voglio inoltre ricordare che il potenziamento della Stagione Sinfonica è stato reso reso possibile anche grazie a “Concerto d’Imprese”, progetto – arrivato al suo secondo anno di vita – sostenuto da un gruppo di eccellenze imprenditoriali del territorio campano (Ambrogio Prezioso per Aedifica / Brin 69 Srl | Gruppi Prezioso e Di Luggo, Fulvio Scannapieco e Vittorio Genna per ALA Advanced Logistics for Aerospace, Lorenzo Matacena per Caronte Spa, Carlo e Michele Pontecorvo per Ferrarelle Spa, Simone e Andrea Finamore per SIAP Srl, Philippe Foriel-Destezet per Philippe Foriel-Destezet, Marco Zigon per Getra Spa, Francesco Tavassi per TEMI Spa per GLS, Gianluca Isaia per Isaia Spa, Massimo, Luca e Pietro Moschini per Laminazione Sottile Spa, Costanzo Janotti Pecci per Palazzo Caracciolo Spa, Gianfranco D’Amato per Seda Spa) che hanno unito le forze per implementare interventi di sostegno all’attività del Teatro.

E ancora, dal 20 al 30 Luglio 2021 Daniel Barenboim e la West-Eastern Divan Orchestra saranno impegnati in Concerti Sinfonici e da Camera, Prove Aperte e Dibattiti che avranno luogo al Teatro di San Carlo e nei siti di maggiore interesse storico-artistico e di vocazione turistica della Regione Campania.

Protagoniste, anche per questa Stagione, tutte le maestranze artistiche del Lirico, parte attiva di una cultura musicale che rappresenta oggi più che mai l’identità di un Paese: un valore collettivo vivo e profondamente sentito. “Nel presentare la Stagione 2020/2021 del Teatro di San Carlo – afferma il Sovrintendente Stéphane Lissner – desidero rivolgere un doveroso ringraziamento a Paolo Pinamonti per il lavoro svolto sulla programmazione, su cui poi ho lavorato per portare a termine il cartellone”.

Un grande lavoro di squadra, che ancora una volta ha visto coinvolti tutte le maestranza del San Carlo di Napoli, in un momento così difficile per questo teatro e per la cultura in generale, per la musica e per la danza, e per tutto quello che rappresenta l’allestimento di uno spettacolo, dal direttore, al regista, dai professori d’orchestra ai cantanti del coro, dal sovrintendente a tutto lo staff della Stampa, tutti uniti per un unico fine: fare musica, ed è una delle poche arti che richiede di farlo tutti assieme, coinvolti in un’unico progetto che questo subdolo virus, ha cercato di impedire a tutti i costi. Appuntamento pertanto in teatro, nel teatro più bello del mondo, il Teatro San Carlo.