Montella, tenta di vendere container su Internet ma viene truffato: 1 denuncia

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Montella, tenta di vendere container su Internet ma viene truffato: 1 denuncia

Montella: denunciato per truffa un 20enne che aveva cercato di raggirare un uomo del posto, il quale aveva deciso di vendere un container da tempo inutilizzato.

I Carabinieri della Stazione di Montella hanno denunciato un 20enne dell’Est Europa e residente in provincia di Salerno, ritenuto responsabile del reato di truffa.

A cadere nella sua trappola, un uomo del posto che, deciso a vendere un container da tempo inutilizzato, pubblicava un annuncio su noto sito on-line; veniva quindi contattato da un soggetto che, fingendosi interessato all’acquisto riusciva, con artifizi e raggiri telefonici, a farsi accreditare sulla sua carta prepagata alcune centinaia di euro dalla vittima. Attraverso una serie di accertamenti i Carabinieri sono riusciti ad identificare il presunto malfattore per il quale, alla luce delle evidenze emerse, è scattata la denuncia in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.Montella, tenta di vendere container su Internet ma viene truffato: 1 denuncia Mettere dei prodotti in vendita su internet ma alla fine trovarsi a pagare il compratore: questa è un’altra tipologia di truffa per la quale il Comando Provinciale di Avellino ha deciso di lanciare l’avviso dopo alcune segnalazioni da parte di cittadini che, nell’intento di vendere dei beni, sono rimasti vittime di truffatori che si erano finti interessati all’acquisto.

I truffatori, su vari portali, notano della merce in vendita. Quindi contattano il venditore. Si dicono interessati all’acquisto e riferiscono allo stesso di rimuovere l’annuncio e, a testimonianza della serietà dell’operazione, di lì a poco, pagherebbero al venditore un acconto.

Per procedere all’accredito dell’acconto, i truffatori invitano il venditore a recarsi presso una postazione “bancomat”, inserire la propria carta e a seguire alcune indicazioni telefoniche fornite contestualmente dai truffatori stessi. Al termine di tali operazioni in realtà si verifica esattamente l’opposto, ovvero è il venditore che trasferisce il proprio denaro al truffatore.