Comune di Napoli, in vendita gli immobili storici per sanare debito

2016
Comune di Napoli, oltre mille assunzioni nel triennio 2018-2020

Comune di Napoli, assessore Panini: “In vendita Palazzo Fuga, il circolo Posillipo e quello del Tennis, case in Palazzo Cavalcanti, la ex caserma Bixio e le Terme di Agnano. Stretta sulla riscossione delle multe”.

Il Comune di Napoli ha reso noto il nuovo Piano di rientro dal debito, grazie all’adesione all’emendamento Salva-Comuni passato nell’ultima Legge di Bilancio. La giunta, su proposta dell’assessore competente Enrico Panini, lo confermerà oggi per poi ppresentarlo nel prossimo Consiglio comunale. L’importo è di 1 miliardo e 890 milioni in 15 anni, la rata è di 90 milioni l’anno. L’assessore  Panini spiega che 5 anni sono stati pagati e che il disavanzo è per 1,5 miliardi inquadrato nel “Fondo crediti di dubbia esigibilità”. Giusto per fare un esempio, in questo campo rientrano anche le contravvenzioni al codice della strada. Pertanto il Comune di Napoli conta di sanare la differenza per arrivare a un miliardo e 890 milioni aumentando la riscossione anche delle multe.

Comune di Napoli, ecco il nuovo piano di rientro dal debitoResta una cifra importante quella della rata da 90 milioni. Vediamo come  il Comune pagherà  questa rata nonostante l’ammanco in cassa. L’assessore Panini illustra in un articolo de Il Mattino il  programma per recuperare le risorse che in particolare si basa sulla “certa” riscossione delle multe, eliminare gli sprechi delle partecipate e le dismissioni. Infatti dopo il caso Gesac, che il Comune di Napoli ha ceduto per 35 milioni, è prevista  anche la cessione della rete del gas per altri 65 milioni.

Per quanto riguarda le partecipate le Terme di Agnano saranno vendute. Sul fronte delle dismissioni ci sono quelle del patrimonio immobiliare: Palazzo Fuga, altri siti qualificati, le case Erp. Per l’Albergo dei Poveri la trattativa con Cassa depositi e Prestiti è quasi conclusa. Oltre ai beni storici altri 122 milioni sono considerati per la vendita di altri immobili di pregio come il circolo Posillipo e quello del Tennis, case in Palazzo Cavalcanti, la ex caserma Bixio e altro. Ottanta milioni dalla vendita delle case Erp.

Comune di Napoli, ecco il nuovo piano di rientro dal debitoInoltre da Palazzo San Giacono si spera che  si concluda positivamente la trattativa con il Governo per il debito da 95 milioni con il Cr8. Ancora sul debito la ristrutturazione è stata avviata sul finire dell’anno scorso sempre con Cassa depositi e Prestiti. «Il Comune – scrive l’assessore nella scheda consegnata ai consiglieri comunali nel corso del dibattito sul bilancio del 2017 – ha aderito alla recente rinegoziazione proposta da Cassa depositi e prestiti procedendo alla rinegoziazione di 703 prestiti, per un debito di 720,6 milioni. La rinegoziazione ha comportato una consistente riduzione delle rate dei finanziamenti nel breve e nel medio periodo, in particolare nel 2017, consentendo l’allungamento delle scadenze medie da 25,69 a 27,09 anni, ovvero a 1,40 anni in più rispetto alla durata attuale. E una sostanziale invarianza dei tassi pagati. La rinegoziazione ha permesso al Comune di riequilibrare i pagamenti per il servizio del debito, allo stesso tempo, un miglioramento del valore finanziario del debito con una riduzione del valore a 136 milioni». Nonostante il programma di risanamento illustrato, la Corte dei Conti e anche i Revisori dei conti fanno notare che l’anello debole del Comune è nella riscossione.

Comune di Napoli, ecco il nuovo piano di rientro dal debitoLa media dei napoletani che pagano i tributi locali non supera il 45%, per le contravvenzioni la media scende sotto al 20. L’assessore Panini su questo punto è ottimista:  «Abbiamo messo in campo un’ attività di recupero evasione nei confronti dei grandi morosi, chiamata “Progetto Robin”, abbiamo registrato un incremento di 18 milioni di riscossione da settembre ad oggi. Un dato che non ha precedenti». Rispetto allo scorso anno – secondo il Comune – le stime indicano un miglioramento della riscossione in generale. «A fine anno sono arrivati a destinazione oltre 1200 avvisi di accertamento per omessa o infedele dichiarazione.

Con riferimento all’Imu – scrive sempre l’assessore nella scheda – nel 2017 sono stati notificati avvisi di accertamento per oltre 45 milioni comprese sanzioni ed interessi rispetto alla previsione di bilancio di 22 milioni e rispetto ai 13 milioni accertati nell’anno 2016. Ulteriori 20 milioni di accertamento sono in procinto di essere emessi». In conclusione anche la Tassa di soggiorno è andata a buon fine grazie all’incremento dei turismo a Napoli. Il Comune ha accertato e riscosso oltre un milione in più rispetto al 2016 per un totale di 7 milioni e 100mila euro.