domenica, Settembre 19, 2021

Aversa, scoperti 13 furbetti del cartellino all’Asl: sospesi medici e infermieri

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Aversa, scoperti 13 furbetti del cartellino all’Asl: sospesi medici e infermieri
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Cronaca di Caserta: sospesi 13 furbetti del cartellino dell’Asl di Aversa. Le indagini (partite nel 2017) hanno accertato ben 270 casi di allontanamento illecito.

I carabinieri del Nas di Caserta, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, hanno notificato avvisi di interdizione emessi dal Gip nei confronti di 13 furbetti del cartellino della Asl di Aversa, che lasciavano sistematicamente il posto di lavoro.

Come riporta “Il Mattino”, essi si allontanavano dalla struttura pubblica per svolgere faccende private, facendole risultare “servizi in missione” che poi eliminavano dal sistema. E, talvolta, si mettevano anche in straordinario.Aversa, scoperti 13 furbetti del cartellino all’Asl: sospesi medici e infermieri I provvedimenti riguardano sette dirigenti medici (a cui sono state notificate altrettante sospensioni dall’esercizio dalle pubbliche funzioni) e sei tecnici amministrativi ed infermieri (a cui è stata notificata la sospensione dall’esercizio del pubblico servizio): a tutti viene contestata la truffa al Servizio Sanitario Regionale.

Complessivamente sono stati accertati 270 casi di allontanamento illecito, alcuni addirittura quotidianamente. Un dipendente, su 58 giorni di presenza registrati, si sarebbe allontanato illecitamente ben 36 volte.

Le indagini sono iniziate nel 2017, dopo una segnalazione della Direzione Generale dell’Asl di Caserta, la quale si era accorta che un dipendente modificava, accedendo al sistema, quasi quotidianamente le sue attestazioni di presenza.

Il Nas ha poi accertato che erano 22 le persone (tra dipendenti e collaboratori) che truffavano l’Asl, alcune delle quali, però, nel frattempo, hanno cessato il rapporto di lavoro con la struttura sanitaria.

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