Sanremo 2018, Baglioni: “Voglio portare al centro la musica”

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Sanremo 2018, Baglioni: “Voglio portare al centro la musica”

Claudio Baglioni alla prima conferenza stampa del Festival di Sanremo 2018 dopo la serata di presentazione dei partecipanti di Sanremo Giovani.

Una conferenza stampa attesissima dopo l’annuncio dei 20 Big in gara, tra ritorni dal passato e presenze assidue, che vede annunciare anche la fine di una trattativa che si protraeva da oltre un anno tra il Comune di Sanremo e la Rai per la convenzione sul Festival, dalle parole del sindaco della città ligure Alberto Branchieri. A rappresentare la giuria di esperti che ieri sera ha – per un terzo (oltre al televoto popolare e al giudizio del direttore artistico Baglioni) – selezionato i Giovani in gara, è Piero Pelù. Il leader dei Litfiba, di rock vestito, si è mostrato molto a suo agio nei panni di giudice di una kermesse così apparentemente lontana dal suo stile, avendo già rotto il ghiaccio in un talent in passato, e ha commentato come si sia arrivati ad avere un parterre di giovani dal livello artistico visibilmente alto, variegato in stili e sonorità e rappresentanti ogni forma di genere (a parte il mancante metal, ma sarebbe davvero troppo per il Festival della Canzone Italiana che sottointende classicismo, anche dopo le rivoluzioni attuate da Conti nelle sue tre edizioni). “Un Festival che anticipa il concertone del primo maggio”, ironizza Il Diablo fiorentino, soddisfatto delle scelte della sua giuria. Il sessantottesimo Festival della Canzone Italiana, conosciuto semplicemente come Sanremo 2018.

“Credo che la Rai volesse dare con me un segno di discontinuità. Volevo concepirlo come un festival 0.0, nè nel segno della tradizione né in continuità con gli ultimi. Ma questo è anche il festival numero 68 e mi piace pensare che in quello che stiamo costruendo ci sia anche un riferimento a quell’anno, che fu l’ultimo momento di un sogno comune». All’indomani dell’annuncio dei 20 Big in gara e della finale dei Giovani, Claudio Baglioni parla per la prima volta del suo Sanremo da direttore artistico.

«Vorrei davvero – insiste – che questo 68 fosse un numero guida. Pure ieri avevo il pass numero 68 e l’ho preso come un segno». Tra aneddoti divertenti e battute, Baglioni spiega i tre no alla direzione del festival che hanno preceduto il sì di quest’anno, “con la paura e il fatto che non mi ritenevo all’altezza: qui si sta come i cavallerizzi, rischi di essere disarcionato. E poi volevo una libertà d’azione che quest’anno mi è stata garantita. E allora mi sono concesso questo lusso. Spero di arrivare in fondo indenne, sennò posso sempre fare l’architetto”, dice giocando con i cronisti.

Baglioni indica in «musica e parole» le due «stelle polari» di Sanremo 2018. «Voglio portare al centro la musica. Non ci saranno eliminazioni perché per me sono troppo violente e umilianti per chi le subisce ma il concorso che crea la suspance per il pubblico tv rimane. Non volevo un festival vetrina tv e autoreferenziale, non volevo un festival provinciale che deve ospitare divi hollywoodiani, pure se offrono performance non all’altezza». Gli ospiti saranno soprattutto musicali ma non mancheranno i comici «perché – spiega Baglioni – molti di loro hanno frequentazioni importanti con la musica o la sanno raccontare. Ci saranno delle interazioni divertenti», dice senza aggiungere di più. Baglioni conferma il suo ruolo di «sacrestano del festival» che starà poco sul palco: «Solo ogni tanto». E non esclude di poter cantare: «Solo canti sacri», scherza inizialmente. Poi aggiunge: «può essere utile per non far dimenticare che mestiere faccio». Immancabile il ruolo di Mamma Rai, affidato alla presenza del direttore di RaiUno Angelo Teodoli che giustifica l’assenza di Baglioni in video così “Non è Conti, che è un presentatore. La sua presenza sul palco avrebbe reso lo spettacolo un’altra cosa”. Lo stesso presidente annuncia anche che – a dispetto di quanto anticipato da rumors con un ritorno alla classica serata Giovani – verrà conservata la formula delle edizioni recenti, saranno presentati i giovani in gruppi, in apertura di ogni serata Big. Ulteriori dettagli saranno affidati alla conferenza stampa del 9 gennaio.