La notte delle stelle cadenti e i desideri da esprimere: tradizione di San Lorenzo

632
La notte delle stelle cadenti e i desideri da esprimere: tradizione di San Lorenzo

Notte di San Lorenzo: la sera del 10 agosto (con protagoniste le Perseidi) è da sempre vista come l’occasione per esprimere i propri desideri. Qualche curiosità su quest’atteso appuntamento.

Sta per tornare un “classico” dell’estate, la notte di San Lorenzo, in cui ognuno di noi può esprimere un desiderio guardando una delle tante stelle cadenti (le cosiddette Perseidi) nella sera del 10 agosto.

Uno spettacolo che andrà avanti fino alla serata del 13 agosto, anche se la tradizione vuole che sia proprio la notte di San Lorenzo quella col “picco” di desideri da esprimere.

Notte di San Lorenzo: qualche dettaglio in più sulle Perseidi

La notte di San Lorenzo deve la propria fama allo sciame delle Perseidi, mix di polveri e ghiaccio che la cometa Swift-Tuttle ha abbandonato dietro di sé durante il suo moto orbitale intorno al Sole. La Terra “entra” in questo sciame una volta l’anno: il fenomeno è osservabile da metà luglio fino al termine di agosto, ma ha il suo picco solitamente nella notte tra il 12 e il 13 agosto.La notte delle stelle cadenti e i desideri da esprimere: tradizione di San Lorenzo Si chiamano Perseidi perché ogni sciame prende il nome della costellazione da cui sembrano arrivare in apparenza le meteore. E il punto da cui si originano ogni estate le stelle cadenti della notte di San Lorenzo è collocato nel cuore di Perseo, costellazione settentrionale omaggiante l’eroe greco che uccise Medusa.

La “mamma” delle Perseidi, è un corpo celeste del diametro di circa 10 chilometri, che impiega circa 133 anni per compiere un giro completo intorno al Sole. Durante il suo tragitto Swift-Tuttle passa periodicamente nei pressi della Terra: l’ultima volta è accaduto nel 1992, mentre il prossimo incontro ravvicinato avverrà nel 2126.

Notte del 10 agosto: le Lacrime di San Lorenzo

La tradizione vuole che le meteore altro non siano che lacrime, versate da San Lorenzo durante il suo supplizio, avvenuto a Roma nel 258 d.C., a seguito delle persecuzioni ordinate dall’imperatore romano Valeriano.

Le gocce di dolore, che oramai vagano eternamente nei cieli, scendono sulla terra nel giorno in cui il santo morì, creando un’atmosfera magica e carica di speranza, in modo da regalare fortuna e, quindi, l’attesa per cui si realizzino i desideri di chi le vede.