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Multe stradali, il piano del consumatore può aprire allo stralcio

Secondo una segnalazione relativa al Tribunale di Genova, le sanzioni del Codice della strada non vanno escluse a priori dalla ristrutturazione dei debiti del consumatore. L’Avv. Monica Mandico spiega che la differenza decisiva è tra piano omologato ed esdebitazione nelle procedure liquidatorie.

Le multe stradali non devono essere escluse in automatico da un piano del consumatore. A chiarirlo è una segnalazione pubblicata da IL CASO.it il 19 ottobre 2026, che richiama un provvedimento del Tribunale di Genova del 16 ottobre 2026, estensore Sdogati, e che apre alla possibilità di prevedere il pagamento parziale delle sanzioni del Codice della strada nell’ambito della ristrutturazione dei debiti del consumatore.

A soffermarsi sul tema è l’Avv. Monica Mandico, che evidenzia come il punto centrale sia la distinzione tra la disciplina del piano del consumatore e quella dell’esdebitazione nelle procedure liquidatorie. “Falcidiare” un credito, cioè proporre un pagamento inferiore all’intero importo dovuto, non significa infatti ottenere automaticamente la cancellazione della somma residua, ma collocare anche il debito da sanzioni all’interno di un percorso regolato e sottoposto al controllo del tribunale.

Come ricorda l’Avv. Monica Mandico, l’articolo 278, comma 7, lettera b), del Codice della crisi esclude dall’esdebitazione liquidatoria, tra l’altro, le sanzioni penali e amministrative pecuniarie non accessorie a debiti estinti. Tuttavia, la segnalazione valorizza il diverso ambito applicativo di questa norma, che riguarda la liquidazione giudiziale e la liquidazione controllata, e non può essere esteso automaticamente alla ristrutturazione dei debiti del consumatore, disciplinata invece dagli articoli 67-73 del Codice della crisi.

In questo quadro, l’articolo 67 del Codice della crisi, nel testo vigente, consente una proposta con soddisfacimento anche parziale e differenziato dei crediti. Per questo, secondo la ricostruzione richiamata dall’Avv. Monica Mandico, anche il credito derivante da sanzioni amministrative può essere preso in considerazione nella costruzione del piano, purché la proposta sia giuridicamente ammissibile, sostenibile e poi omologata.

La questione, però, richiede cautela. L’orientamento segnalato rappresenta un precedente importante, ma non una regola automatica valida in ogni situazione. Non basta, infatti, presentare una domanda per ottenere uno stralcio delle multe: servono un piano fondato su risorse verificabili, il vaglio dell’Organismo di composizione della crisi e il controllo del tribunale, oltre al rispetto degli obblighi assunti una volta ottenuta l’omologazione.

L’Avv. Monica Mandico sottolinea anche la necessità di distinguere con precisione le varie componenti del debito: sanzioni, interessi, maggiorazioni, spese e atti della riscossione. Prima di costruire un piano bisogna controllare notifiche, eventuali pagamenti già eseguiti, cartelle e altre esposizioni complessive, insieme alla situazione patrimoniale, reddituale e familiare del debitore.

Determinante è poi la verifica dei requisiti soggettivi. L’articolo 69 del Codice della crisi prevede infatti condizioni ostative, tra cui l’aver determinato il sovraindebitamento con colpa grave, malafede o frode. Anche per questo, osserva l’Avv. Monica Mandico, la percentuale da offrire ai creditori non può mai essere ricavata in modo astratto o sulla base di un precedente isolato, ma deve trovare giustificazione nella concreta sostenibilità della proposta.

Il principio che emerge è chiaro: la presenza di multe stradali non impedisce di valutare il ricorso agli strumenti di ristrutturazione dei debiti, ma impone un’analisi completa della posizione. Non si tratta di un condono generalizzato delle sanzioni, bensì della possibilità, da verificare caso per caso, di inserire anche questi crediti in un piano omologato.

Per questo motivo, l’Avv. Monica Mandico e Mandico & Partners assistono consumatori e famiglie nella verifica dei presupposti per accedere alla ristrutturazione dei debiti o ad altri strumenti di tutela. Per un primo esame risultano utili gli atti ricevuti, il quadro aggiornato dei debiti, la documentazione reddituale e quella relativa alle spese familiari, oltre all’indicazione di eventuali procedure esecutive o scadenze imminenti.

Avv. Monica Mandico – Mandico & Partners
Telefono 081 728 1404
Email studio@avvocatomandico.it
www.avvocatomandico.it/contatti

Riferimenti essenziali
IL CASO.it, 19 ottobre 2026, documento n. 14578, “Nella procedura del consumatore opera l’esdebitazione del credito per sanzioni amministrative”.
Decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 (Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), articoli 67-73, 69 e 278.
Riferimento giurisprudenziale: Tribunale di Genova, 16 ottobre 2026, giudice Sdogati, come riportato nella pubblicazione IL CASO.it del 19 ottobre 2026.

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