Al via, il 24 aprile, l’edizione 2026 del MAGGIO DELLA MUSICA, che si aprirà con il Duo pianistico di Paolo Jannacci e Daniele Moretto. Villa Pignatelli e il Museo Dohrn le sedi scelte per ospitare i concerti.
In attesa di celebrare, l’anno prossimo, il trentennale della fortunata rassegna del “Maggio della Musica”, ci godiamo il ricco ed interessante programma del 2026, che per il 5° anno consecutivo, è stato programmato dal Direttore Artistico Stefano Valanzuolo.
Anche per quest’anno quasi tutti i conserti si svolgeranno nella sede storica e meravigliosa di Villa Pignatelli, mentre alcuni nel rinnovato Museo Darwin Dohrn, inoltre è prevista anche l’istituzione del Premio Giuseppe Fucci e le collaborazioni preziose con la Fondazione Murolo e Associazione Medici di strada. Ventitrè il numero dei concerti “principali” della stagione 2026 promossa dall’Associazione “Maggio della Musica”, presieduta da Luigia Baratti e dal già citato direttore artistico Stefano Valanzuolo.
La programmazione si distribuirà in un arco di nove mesi, con ben quaranta ospiti italiani e stranieri, e per il terzo anno consecutivo si registra, con una lusinghiera soddisfazione, un incremento di offerta, in termini numerici, a testimonianza di una programmazione da sempre finalizzata a ottimizzare il rapporto tra spesa e qualità artistica.
I molti ospiti daranno corpo a una proposta che declina il concetto di “classico” in forme molto spesso originali, attingendo a repertori diversi per epoca storica e tipologia di linguaggio, alternando opere di ampia riconoscibilità ad altre di ascolto inconsueto. Rispetto al passato, la stagione 2026 del “Maggio della Musica” punta in maniera ancora più incisiva sulle matinée musicali, forte del riscontro ottenuto negli ultimi anni: quasi tutta la sezione autunnale della rassegna si svolgerà, infatti, di domenica mattina.
Il ricco cartellone lascia spazio, tra molti protagonisti musicali di primo piano, anche a vari emergenti di successo, in ciò ribadendo una filosofia di programmazione consolidata. Il calendario degli eventi è formulato in modo da non sovrapporsi, nei limiti del possibile, ad altre proposte musicali cittadine, in un’ottica di offerta integrata sul territorio. In locandina compaiono diversi nomi nuovi per la platea napoletana, talvolta impegnati in programmi trasversali, che alla classica affiancano il jazz o il pop, e alla musica altre forme espressive.
“Tra le novità di quest’anno – afferma Luigia Baratti, presidente dell’Associazione – il Maggio propone due nuove collaborazioni: una con l’Associazione Medici di Strada che vedrà devolvere a loro l’incasso del concerto del 31 maggio e una con la Fondazione Murolo con la quale accendiamo un nuovo focus sui giovani organizzando quattro concerti, uno al mese da settembre a dicembre, con protagonisti tutti chitarristi. Infine il Premio che diamo nell’ambito del contest Maggio del pianoforte, sempre dedicato ai nuovi artisti, da quest’anno sarà intitolato a Giuseppe Fucci, cofondatore del Maggio scomparso di recente che lascia un grande vuoto nella nostra Associazione”.
“La programmazione del Maggio della Musica – aggiunge il direttore artistico Stefano Valanzuolo – punta anche quest’anno sulla presenza in cartellone di solisti di fama internazionale assieme a musicisti emergenti e, soprattutto, sulla possibilità di proporre al pubblico artisti illustri al loro debutto napoletano.
È il caso, per esempio, del percussionista Simone Rubino, del clarinettista Kevin Spagnolo, del Chaos String Quartet. Il repertorio classico convive con il grande jazz, rappresentato soprattutto da Uri Caine in piano solo, e con la musica italiana d’autore – ivi inclusa la canzone – cui concedono attenzione preziosa, tra gli altri Paolo Jannacci e Peppe Servillo. Il tentativo evidente è quello di indicare strade alternative al pubblico e, prima ancora, di attirare schiere di spettatori nuovi, meno integralisti e più curiosi”.

Si inaugura il 24 aprile con il Piano Duo di Paolo Jannacci e Daniele Moretto, ma tra i primi appuntamenti si segnala anche Simone Rubino, da molti ritenuto per doti tecniche e densità di carriera il massimo percussionista italiano, che debutta a Napoli dopo essersi esibito da solista con le orchestre dei Wiener Philharmoniker e di Santa Cecilia: suscita grande curiosità il suo Bach alla marimba. Prima volta in città anche per il clarinettista Kevin Spagnolo, vincitore a 22 anni del Concorso di Ginevra, già solista al fianco dell’orchestra del Mariinskij.
Spagnolo esplorerà, in duo con il pianista Simone Rugani, il Novecento storico e non solo, guardando alle suggestioni del Cinema. Giovani e italiani sono i quattro pianisti che si contenderanno la vittoria del contest Maggio del Pianoforte, tradizionalmente al centro della proposta del “Maggio della Musica”. I partecipanti – Nicolas Giacomelli, Giuditta La Marca, Giovanni Pierotti, Paolo Salvi – provengono da scuole di alto perfezionamento (Accademia di Pinerolo) e da percorsi formativi intrapresi con pianisti illustri. Il vincitore del contest 2025, Paolo Ehrenheim, è presente nella stagione 2026, come da prassi.
Giovane per formazione ed età dei componenti è anche il Chaos String Quartet di Vienna, già protagonista in contesti prestigiosi, dal Concertgebouw alla Wigmore Hall. Sul versante classico si muovono altri solisti importanti come il pianista Orazio Sciortino, ben noto pure come compositore, e il violinista Francesco D’Orazio, l’uno e l’altro alle prese con autori in buona parte da scoprire; Ciurlonis per Sciortino, Part per D’Orazio. Quest’ultimo, sospeso da sempre tra classico e contemporaneo, qui sarà affiancato da Gianpaolo Nuti.
Nella migliore tradizione italiana si preannuncia il concerto di Ars Trio, ensemble che sembra avere raccolto l’onerosa eredità del Trio di Trieste.

Con loro si farà un virtuosistico viaggio in Boemia. Passando ad altro genere, va subito segnalato come il “Maggio della Musica”, in uno dei suoi momenti clou, festeggi in questa stagione i 70 anni di Uri Caine: il celeberrimo pianista americano avrà carta bianca per un recital in cui, forse, compariranno anche i suoi nuovi Preludi, punto di confluenza tra il linguaggio classico e il jazz.
Sono storie di jazz anche quelle che racconterà il duo formato dalla pianista Sade Mangiaracina con il trombettista Luca Aquino, in un incontro carico di lirismo suadente. Muovendosi tra alfabeti apparentemente lontani, la stagione accoglie rappresentanti accreditati della musica d’autore italiana.
Abbiamo già citato il pianista Paolo Jannacci, con il trombettista Daniele Moretto. Ma stimolante si annuncia anche il concerto reading che Peppe Servillo propone assieme al chitarrista Cristiano Califano: il titolo Il fuoco che ti porti dentro, è tratto dal libro di Antonio Franchini (vincitore del Premio Napoli 2024) e mescola virtuosamente parola cantata e narrata. Due serate per pianoforte a quattro mani coinvolgono interpreti italiani di consolidata esperienza in altrettanti racconti con musica, un genere – quest’ultimo – particolarmente caro al pubblico del “Maggio”.
Il duo pianistico formato da Marco Sollini e Salvatore Barbatano si tuffa poi in una storia surreale che ha per protagonisti Mozart e Rossini, affidandosi alla voce narrante e al garbo di Pino Strabioli, volto ben noto alla platea televisiva. Un altro duo esperto, composto da Sergio Marchegiani e Marco Schiavo, esegue Schubert accompagnando una storia delicata e struggente scritta e raccontata da Stefano Valanzuolo. Scoppiettante si annuncia, infine, il divertissement Maestro sarà lei, che gioca sul rapporto che unì e divise Gershwin e Ravel, cento anni fa: accanto a Enzo Salomone, attore di lungo corso, torna il pianista Fiorenzo Pascalucci.
A proposito sempre di pianoforte, Ingrid Carbone esplorerà l’opera pianistica di Leoncavallo, autore cui dedica attenzione privilegiata da anni, con un concerto in forma di conversazione. La migliore canzone italiana d’autore è ancora al centro di un concerto che il Quartetto d’Arti dedica a Franco Battiato; mentre Luca Luciano, clarinettista italiano regolarmente presente nella programmazione della BBC Radio, insegue con il pianista Ivano Leva l’eco di Domenico Scarlatti e Pergolesi in una serie di trascrizioni originali.
Infine Raffaella Ambrosino, con Franco Pareti e Patrizia Spinosi, racconterà Verdi tra arie celebri e citazioni d’epoca. La programmazione chiude con l’incontro coloratissimo tra la chitarra di Giulio Tampalini e il bandoneon di Gino Zambelli, due punti di riferimento nell’ambito del rispettivo strumento.
Qui di seguito, il programma dettagliato della rassegna 2026:
MAGGIO DELLA MUSICA 2026
Primavera in Villa Pignatelli
Venerdì 24 aprile, ore 20.00
PAOLO JANNACCI DUO JAZZ
Paolo Jannacci, pianoforte
Daniele Moretto, tromba
Giovedì 30 aprile, ore 20.00
IL FUOCO CHE TI PORTI DENTRO
Peppe Servillo, voce
Cristiano Califano, chitarre
dal romanzo di Antonio Franchini – In collaborazione con Fondazione Premio Napoli
Le parole si fanno musica, la musica diventa memoria…
Giovedì 7 maggio, ore 20.00
MARIM-BACH
Simone Rubino, percussioni
Programma
Johann Sebastian Bach
Suite per liuto in Mi minore, BWV 996 (1708-1717); Tre Suite per violoncello solo (1717-1723)
Jean-Philippe Rameau
Allemande e Sarabande dalla Suite per clavicembalo in La minore (1728)
Antonio Vivaldi
Vedrò con mio diletto dall’opera “Il Giustino” (1724)
Domenica 17 maggio, ore 11.00
CINEMUSICA
Kevin Spagnolo, clarinetto
Simone Rugani, pianoforte
Programma
Nino Rota
Sonata per clarinetto e pianoforte (1945)
Mario Castelnuovo-Tedesco
Sonata per clarinetto e pianoforte, op.128 (1945)
Joseph Horovitz
Sonata per clarinetto e pianoforte (1981)
Robert Muczinsky
Time Pieces, op.43 (1983)
Leonard Bernstein
Sonata (1942)
Venerdì 22 maggio, ore 20.00
NOTE ECCENTRICHE
Orazio Sciortino, pianista
Programma
Mikalojus Konstantinas Čiurlionis (1875-1911)
Notturno VL 178; Humoreske VL 162; Preludio VL 182; Mazurka VL 234
Edvard Grieg
Stimmungen (Stati d’animo), op.73 (1902-1905)
Franz Liszt
Polonaise mélancolique S.223/1 (1851)
Fryderyk Chopin/F. Liszt
da Sei Canti Polacchi, S.480 (1847-1860)
Fryderyk Chopin
Polonaise in Do minore op. 40, n. 2 (1839); Barcarolle in Fa diesis Maggiore, op. 60 (1846)
Giovedì 28 maggio, ore 20.00
MOZART vs ROSSINI
Marco Sollini – Salvatore Barbatano, pianoforte a quattro mani
Pino Strabioli, voce narrante
Musiche originali e trascrizioni da Mozart, Rossini – Testo di Stefano Valanzuolo
Domenica 31 maggio, ore 11.00
MAESTRO SARÀ LEI! (ovvero: i tormenti del giovane Gershwin)
Fiorenzo Pascalucci, pianista
Enzo Salomone, recitante
Testo di Stefano Valanzuolo
Musiche di Gershwin, Ravel, Debussy, Stravinskij, Schoenberg
Domenica 7 giugno, ore 11.00
BOHEMIAN RHAPSODY
Ars Trio
Laura Pietrocini, pianoforte – Marco Fiorentini, violino – Valeriano Taddeo, violoncello
Programma
Josef Suk
Elegia op. 23 per violino, violoncello e pianoforte (1902)
Bedrich Smetana
Trio in Sol minore, op.15 (1885)
Antonin Dvorák
Trio n.4 in Mi minore, op.90 “Dumky” (1891)
Giovedì 11 giugno, ore 20.00
SANGUE VIENNESE
Chaos String Quartet
Susanne Schäffer – Eszter Kruchió, violini
Sara Marzadori, viola – Bas Jongen, violoncello
Musiche di Haydn, Schubert, Korngold
Programma
Franz Joseph Haydn
Quartetto n.31 in Mi bemolle Maggiore op.20, n.1 (1772)
Franz Schubert
Quartetto n. 10 in Mi bemolle Maggiore op. 125, n. 1 – D. 87 (1813)
Erich Korngold
Quartetto n.2 in Mi bemolle Maggiore op.26 (1933)
Giovedì 18 giugno, ore 20.00
SOTTOVOCE
Sade Mangiaracina, pianoforte
Luca Aquino, tromba e flicorno
Autunno in Villa Pignatelli
Domenica 20 settembre, ore 11.00
SACRO E PROFANO
Conversazione-concerto di
Ingrid Carbone, pianista
Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonata K. 27 in Si minore; Sonata K. 380 in Mi Maggiore; Sonata K. 141 in Re minore
Ruggiero Leoncavallo (1857-1919)
Spanish Album
Franz Liszt (1811-1886)
Lègende n.1 – St. François d’Assise: la prédication aux oiseaux, S.175/1
Domenica 27 settembre, ore 11.00
CLASSICI E NEOCLASSICI
Francesco D’Orazio, violino
Giampaolo Nuti, pianoforte
Programma
Ludwig van Beethoven
Sonata in Re Maggiore op.12 n.1 (1797)
Arvo Pärt
Spiegel im Spiegel, per violino e pianoforte (1978)
Ludwig van Beethoven
Sonata in Sol Maggiore op.96 (1812)
Igor Stravinsky
Suite Italienne, per violino e pianoforte (1934)
Venerdì 2 ottobre, ore 20.00
HAPPY BIRTHDAY, URI!
Uri Caine, piano solo
Domenica 11 ottobre, ore 11.00
IL SOSIA
Vita breve e morte di Franz Schubert, musicista
Marco Schiavo – Sergio Marchegiani, pianoforte a quattro mani
Stefano Valanzuolo, testo e voce narrante
Programma musicale
Franz Schubert (1797-1828)
Andante in La minore, D. 968; Variazioni su un tema francese, D. 624; Fantasia in Fa minore, D. 940; Grande Marcia, D. 819; Due Ländler, D. 814 (nn.1 e 3)
Domenica 18 ottobre, ore 11.00
PERCHE SEI UN ESSERE SPECIALE
Quartetto d’Arti
Daniela Di Renzo, voce – Eleonora Giosuè, violino
Roberto Boarini, violoncello – Stefano Ciuffi, chitarre
Musica e parole di Franco Battiato
I Concerti all’Acquario – Museo Darwin Dohrn – ore 11.00
Domenica 25 ottobre
Maggio del Pianoforte – il Contest
Giuditta La Marca, pianista
Programma
Domenico Scarlatti (1685-1757)
Sonata K. 27 in Si minore; Sonata K. 423 in Re minore
Ludwig Van Beethoven
Sonata n. 30 in Mi Maggiore, op.109 (1820)
Robert Schumann
Carnaval, op.9 (1834-1835)
Domenica 1° novembre
SEMPREVERDI
Una storia romantica di musica e parole
Raffaella Ambrosino, soprano
Francesco Pareti, pianoforte
Patrizia Spinosi, recitante
Musica e parole di Giuseppe Verdi
Domenica 8 novembre
Maggio del Pianoforte – il Contest
Nicolas Giacomelli, pianista
Programma
Robert Schumann
Studi sinfonici, op.13 (1834-1852)
Gabriel Fauré
Tema e variazioni, op.73 (1895)
George Gershwin
Rhapsody in Blue [versione per pf solo] (1924)
Domenica 15 novembre
Maggio del Pianoforte – il Contest
Paolo Salvi, pianista
Programma
Robert Schumann
dai Sei Studi da concerto sui Capricci di Paganini, op.10 (1833)
Luigi Dallapiccola
Sonatina canonica sui Capricci di Paganini (1942-1943)
Johannes Brahms
Variazioni su un tema di Paganini, op.35 (1862-1863)
Domenica 22 novembre
Maggio del Pianoforte – il Contest
Giovanni Pierotti, pianista
Programma
Maurice Ravel
Miroirs (1905)
Igor Stravinskij
Tre movimenti da “Petrouchka” (1921)
Johannes Brahms
Tre Intermezzi, op. 117 (1892)
Fryderyk Chopin
Sonata n.3 in Si minore, op.58 (1844)
Domenica 29 novembre
FUTURO REMOTO
Luca Luciano, clarinetto
Ivano Leva, pianoforte
Musiche originali di Luca Luciano. Parodie, variazioni e improvvisazioni su D. Scarlatti, Pergolesi, Poulenc, Puccini
Domenica 6 dicembre
Paolo Ehrenheim, pianista
Vincitore del “Maggio del Pianoforte” 2025
Programma
Johannes Brahms
Sonata n.3 in Fa minore, op. 5 (1853)
Robert Schumann
Gesänge der frühe (Canti del mattino), op. 133 (1853)
Clara Wieck Schumann
Variazioni su un tema di Robert Schumann, op. 20 (1853)
Epilogo in Villa Pignatelli – ore 11.00
Domenica 13 dicembre
LA VIDA LINDA
Gino Zambelli, bandoneon
Giulio Tampalini, chitarra
Programma
Isaac Albéniz (1860–1909)
Asturias (Leyenda)
Manuel de Falla (1876-1946)
Danza da “La vida breve”
Heitor Villa-Lobos (1887-1959)
Melodia sentimental; Modinha
Antonio Lauro (1917-1986)
Tre Valses venezolanos
Astor Piazzolla (1921-1992)
Café 1930; Adiós Nonino; Oblivion
Ángel Gregorio Villoldo (1861-1919)
El Choclo Tango
Nikola Starčević (1981)
Rhodopes V
