Mario Gelardi presenta la stagione del “Nuovo Teatro Sanità”

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Mario Gelardi, direttore artistico del “Nuovo Teatro Sanità”, in compagnia di Manlio Santanelli, ha presentato la nuova stagione 2017/18. Primo spettacolo in programma il 13 ottobre con Ritals (italiani).

di Giuseppe Giorgio – E’ con Manlio Santanelli in palcoscenico, pronto a festeggiare i suoi prossimi 80 anni quale protagonista di una settimana di lavori a lui dedicata, che il “Nuovo Teatro Sanità” ha presentato la sua stagione datata 2017/18. Così, con una sorta di duetto tra il direttore artistico Mario Gelardi che cercava di smussare la punta delle frecce scoccate dal noto commediografo e gli anatemi modello Fra Cristoforo di quest’ultimo, la conferenza per annunciare i temi del prossimo cartellone dello spazio della Sanità, è iniziata con le battute santanelliane: “i grandi teatri come lo Stabile Mercadante ed il Bellini sono diventati dei ruminanti che continuano a masticare qualcosa di già digerito” ed ancora, “Il pubblico è quello di sempre e se non gli si offrono novità si abitua presto alla mediocirità”. Pertanto, tra i dardi dell’apprezzato drammaturgo, Mario Gelardi, ha dichiarato di “iniziare la quinta stagione con la consapevolezza che essere un teatro non è solo una questione di leggi e regolamenti, ma soprattutto una questione di capacità nel creare comunità, unione, connessione con il tessuto sociale della città e con gli spettatori”. mario gelardiTant’è con il titolo di “Handmade” e con l’Assessore alle politiche giovanili del Comune di Napoli, Alessandra Clemente che ha ufficializzato l’affidamento dello spazio alla comunità del Teatro,  la quinta stagione dello spazio di piazzetta San Vincenzo rappresenterà un marchio di artigianato artistico, prodotto al di fuori di qualsiasi etichetta commerciale. Un’identità collaborativa quella del Nuovo Teatro Sanità che prevede relazioni con 5 realtà culturali del territorio, come per esempio il Goethe Institut di Napoli, la Fondazione Alessandro Pavesi ed  Optima Italia. Collocato in un quartiere in cui la collaborazione tra diverse realtà, grazie alla Fondazione di Comunità San Gennaro, ha favorito la crescita di importanti attività del territorio, il NtS come ha spiegato Gelardi “propone cinque linee guida, cinque percorsi artistici e culturali ed umani capaci di raccontare la crescita di una piccola istituzione culturale”. Ad inaugurare la stagione, il prossimo 13 ottobre, sarà RITALS (italiani), spettacolo scritto e diretto da Mario Gelardi ispirato alle condizioni di vita degli immigrati italiani in Svizzera negli anni ’60. In scena: Agostino Chiummariello, Riccardo Ciccarelli, Michele Danubio, Antonio Della Croce, Annalisa Direttore, Irene Grasso, Alessandro Palladino, Fabio Rossi, Vincenzo Antonucci, Ciro Burzo, Mario Ascione e Nicola Orefice. A seguire, il lavoro di Sarasole Notarbartolo, Capirinha, Caipirinha! ed “Uno Nessuno Centomila” di Pirandello con Enrico Lo Verso. A novembre, sarà la volta di “Smiley” di Guillem Clua, con la regia di Rosario Sparno; di Tino Caspanello con ‘Nta ll’aria e del lavoro “Eduardo Milionario”, da Eduardo De Filippo, con l’adattamento e la regia di Antonio De Rosa e le musiche di Antonio Sinagra, con Massimo Masiello, Matteo Mauriello, Marianita Carfora, Laura Pagliara, Valeria Frallicciardi. A completare il cartellone anche Michele Danubio con “Si salvi chi può”; l’esperienza al Grand Hotel Parker’s con il format di Mario Gelardi e Claudio Finelli, “Do not disturb -Il teatro si fa in albergo”; Silvio Laviano interprete di Glam city; il Concerto per Sandro Penna di Elio Pecora e Pino Strabioli; fino agiungere al 9 febbraio con Santanelli che compie 80 anni e la messinscena del suo lavoro “Domanda di desiderio”, interpretato da Federica Aiello e Michele Danubio. A febbraio anche “Soulbook”, di Fabiana Fazio; “Il cielo è cosa nostra” di Francesco Colombo e  “Kebab di  Gianina Carbunariu. A marzo, #Ore3Zero5, di Mauro Di Rosa e “Destinatario sconosciuto” ispirato a Kathrine Kressmann Taylor. Ad aprile “Dramma nell’Aria” di Fabio Casano e la nuova drammaturgia di Roberto Russo, “Il regalo”, storia di “Commevuotu” e “Chivuotu”, due amici virtuali così moderni da risultare istantanei come un click, diretti ed interpretati da Agostino Chiummariello in scena con Maria Basile. A chiudere la stagione, “ Atto di Fede”, tratto da Il resto della settimana di Maurizio De Giovanni, con Paolo Cresta. Da segnalare anche “Racconti d’inverno” il progetto ideato da Carlo Caracciolo, “Un’ora e mezza” con  Marcello Romolo e “La Napoli di Maurizio De Giovanni” letta da Renato Carpentieri.

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