Artribune, premi per MANN, Viliani e Giuseppe Morra

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Artribune: la rivista incorona il MANN miglior museo, Andrea Viliani (MADRE) miglior direttore e Giuseppe Morra miglior “mecenate” del 2017.

di Luigi Maria Mormone – La prestigiosa rivista d’arte Artribune ha assegnato ben tre premi alle eccellenze napoletane nel campo dell’arte per il 2017. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è infatti il miglior museo dell’anno (ricordiamo che il MANN ospiterà fino al 28 febbraio la mostra Napoli Nel Mito, dedicata alla storia del Calcio Napoli). Ecco la motivazione: “Perché rendere attuale e coinvolgente l’antico è sempre una sfida, e il museo sta portando avanti un programma di valorizzazione e modernizzazione che può essere esemplare per altri musei. Nonostante la sentenza del Tar del Lazio del 25 maggio, che aveva messo in discussione le nomine di alcuni dei super direttori nominati da Dario Franceschini, tra cui quella di Paolo Giulierini, il management del museo non si è abbattuto e ha continuato a lavorare infaticabilmente per un museo sempre più all’avanguardia all’altezza dei colleghi europei. Fino alla riconferma da parte del Consiglio di Stato, avvenuta a inizio dicembre. Per fortuna”.Artribune, premi per MANN, Viliani e Giuseppe Morra Andrea Viliani è stato invece premiato come miglior Direttore di Museo d’Italia, per il lavoro puntuale e rigoroso su collezioni e mostre temporanee svolto nell’ultimo anno della sua direzione del Madre, con le recenti collaborazioni con Pompei e Capodimonte come ciliegina su una già gustosissima torta. Miglior mecenate è infine Giuseppe Morra: “Mecenate poliedrico e brillante – si legge – per i tantissimi progetti di respiro internazionale realizzati per la sua città, Napoli. Tra questi, oltre ovviamente all’ormai “storico” Museo dedicato a Hermann Nitsch, ci sono Casa Morra e il Quartiere dell’arte a Napoli. La Fondazione Morra si lancerà, dopo aver firmato una convenzione con il Comune di Napoli, in un grande progetto di restauro e riqualificazione del palazzo, con l’obiettivo di riportarlo all’antico splendore, abbattendo tutti gli apparati superflui realizzati nel corso del tempo e di rendere lo spazio sempre più museo, dotandolo di un doppio accesso, servizi aggiuntivi e naturalmente spazi per residenze, laboratori, workshop, mostre. Inoltre ha acquisito Palazzo Spinelli di Tarsia e ne ha fatto la casa del maestro del Gutai, Shozo Shimamoto. Con questa operazione, Napoli si arricchisce di un nuovo spazio per l’arte“. Davvero importantissimi riconoscimenti, i quali confermano una volta di più non solo che a Napoli sono presenti eccellenze culturali ma anche come certe realtà siano in grado di valorizzarle, nonostante le tante difficoltà con cui fare i conti tutti i giorni.

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