lunedì, Giugno 17, 2024

Trianon Viviani: l’ironia e lo splendore della canzone napoletana

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Luigi Maria Mormone
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Trianon Viviani: gli appuntamenti della settimana con l’ultima conferenza cantata di Francesca Colapietro e Mariano Bellopede e il musical “Adagio Napoletano” di Bruno Garofalo.

Due gli appuntamenti della settimana al Trianon Viviani. Giovedì 26 maggio, alle 21, settima e ultima conferenza cantata del ciclo “Le mille e una Napoli” di Francesca Colapietro e Mariano Bellopede: tema della serata l’ironia nella canzone napoletana. Tra gli ospiti Gino Curcione e Francesco Viglietti.

Fil rouge invisibile e segreto di tutti i precedenti incontri, l’ironia è ora protagonista assoluta ed esplicita dell’ultima puntata in varie declinazioni: dal rapporto uomo-donna, costellato di ridicoli stereotipi, alla satira politica. Tanti anche i riferimenti musicali e letterari tessuti insieme in questo nuovo percorso: dalle macchiette di Berardo Cantalamessa e Nicola Maldacea fino a quelle di Gigi Pisano e Giuseppe Cioffi, nonché il più recente lavoro sul genere realizzato da Vittorio Marsiglia, passando per la provocazione surreale e paradossale di Riccardo Pazzaglia.Trianon Viviani: l’ironia e lo splendore della canzone napoletana In programma anche un omaggio al cantautore Federico Salvatore, che da sempre ambienta la sua satira nel mondo napoletano, di cui dipinge soprattutto i risvolti più quotidiani.

Nel week end, l’ultima ripresa della stagione di “Adagio Napoletano. Cantata d’ammore”, il musical scritto e diretto da Bruno Garofalo, che ripropone lo splendore del patrimonio della melodia partenopea: repliche venerdì 27 e sabato 28, alle 21 e domenica 29 maggio, alle 18.

Il musical, dal ricco cast di attori, cantanti, danzatori e musicisti, è un viaggio nelle melodie partenopee del Novecento, un susseguirsi di quadri singoli e indipendenti che spaziano tra varie stagioni ed emozioni in uno scenario altamente evocativo delle atmosfere, dei luoghi e delle immagini che costituiscono la componente estetica della città.Trianon Viviani: l’ironia e lo splendore della canzone napoletana «In questo spettacolo – racconta il regista Bruno Garofalonon c’è un filo conduttore o delle sequenze temporali: gli interpreti e i personaggi in costume novecentesco rievocano alcuni riferimenti canonici delle nostre infinite “collezioni” di melodie, alcune immortalate nel Novecento, altre recuperate e inedite in questo contesto, ma che rappresentino sempre una sostanziale importanza per il nostro discorso che spazia dal recupero filologico allo spettacolo puro».

Scritto dallo stesso Garofalo, con la collaborazione ai testi di Karima Campanelli e Raffaele Esposito, Adagio Napoletano è interpretato da Ciro Capano, Susy Sebastiano e Francesco Malapena, con la partecipazione straordinaria di Gigio Morra, e con Angelica Caliendo, Laura Lazzari, Matteo Mauriello, Salvatore Meola, Gennaro Monti e Nadia Pepe.

L’orchestra, diretta da Pino Perris, che ha anche curato le rielaborazioni musicali, è composta da Gaetano Campagnoli (clarinetto e sax soprano), Ciro Cascino (tastiere), Gennaro Desiderio (violino), Luigi Fiscale (batteria), Gaetano Carmine Marigliano (flauto e ottavino), Stefano Minale (tromba e flicorno), Pino Perris (pianoforte), Claudio Romano (chitarra e mandolino) e Alessandro Tedesco (trombone). I ballerini sono Priscilla Avolio, Andrea Cosentino, Martina Del Piano, Alex Di Francesco e Olimpia Graziosi. Costumi di Mariagrazia Nicotra; arrangiamenti Tonino Esposito; movimenti coreografici Enzo Castaldo; immagini videoscenografiche Claudio Garofalo; disegno luci Gianluca Sacco; suono Daniele Chessa. Collaborazione della scuola Essenza Danza diretta da Emanuela Ritondale e Raffaele Speranza.

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