01-12-20 | 12:52

Traffico illecito di rifiuti: 8 misure cautelari eseguite dal Noe di Caserta

Home Cronaca di Caserta Traffico illecito di rifiuti: 8 misure cautelari eseguite dal Noe di Caserta
- Advertisement -

Notizie più lette

Ampio successo per il Napoli Carpisa Yamamay Calcio Femminile

Torna al successo il Napoli Carpisa Yamamay Calcio Femminile. Battuto 4-0 il Nebrodi, riparte la corsa al quarto posto. Torna al successo il Napoli Carpisa...

Torino, la moglie lo allontana: lui va in auto e si dà fuoco

Ultime notizie di cronaca italiana. Dopo aver litigato con la moglie si è rinchiuso nella sua auto e ha appiccato le fiamme alla vettura. La...

Coronavirus a Caserta, buone notizie: sono in netto aumento i guariti

Coronavirus a Caserta: in aumento il numero di guariti dal Covid 19 (una ventina negli ultimi giorni). Buone notizie sull’emergenza Coronavirus nel Casertano, dove sono...

Ultime Notizie: Bacoli, è polemica sui rifiuti trasferiti in area di sosta

Ultime Notizie Fa discutere a Bacoli la procedura di trasferimento dei rifiuti eseguita in città, in un'area di sosta pubblica. L’attivista Nestore Antonio Sabatano, presidente...
55f753ac4fd0bf9dc9150b50d12da632?s=120&d=mm&r=g
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Cronaca di Caserta: i Carabinieri del Noe hanno eseguito otto misure cautelari nei confronti di titolari ed operai di una azienda di San Tammaro per traffico illecito di rifiuti.

All’esito di una articolata indagine, convenzionalmente denominata dagli inquirenti “Dirty Iron”, relativa all’illecito smaltimento di rifiuti speciali, coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica – DDA – di Napoli –, in data odierna, i Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale, hanno dato esecuzione:

  • all’ordinanza di applicazione di otto misure cautelari personali, disposta dal GIP presso il Tribunale di Napoli;
  • al decreto di sequestro preventivo, disposto dallo stesso GIP di un opificio industriale e di due automezzi.

La Procura della Repubblica – DDA – di Napoli procede per i reati di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, associazione per delinquere, falso, gestione illecita di rifiuti, ipotizzati, nella fase delle indagini a vario titolo, nei confronti dei titolari ed operai di una azienda di San Tammaro.

I provvedimenti in questione traggono origine da una complessa e puntuale attività investigativa, delegata dalla Procura della Repubblica – DDA – di Napoli ai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Caserta, che ha consentito, al termine di accurate indagini, di documentare la commissione di una serie di condotte aventi ad oggetto lo smaltimento illecito di ingenti quantitativi di rifiuti ferrosi, all’interno di un impianto di stoccaggio, gestito dalla società Sider Recuperi s.r.l. di San Tammaro.

Nel dettaglio, i rifiuti, una volta “transitati” per l’impianto di stoccaggio, venivano “ripuliti” e “regolarizzati documentalmente”. Sono stati acquisiti, nella fase delle investigazioni, presso l’impianto, fatture e formulari di identificazione del rifiuto, apparsi redatti “ad hoc”, in quanto riportanti false indicazioni sulla reale provenienza e trasporto dei rifiuti ferrosi ed i quantitativi effettivamente incamerati. I molteplici servizi di pedinamento realizzati dai militari del NOE davano contezza, infatti, di numerosi conferimenti di rottami ferrosi, non ufficiali, da parte di piccole imprese, e con automezzi peraltro sprovviste delle necessarie autorizzazioni al trasporto dei rifiuti.

Tale attività criminosa, continuativa, ha visto il coinvolgimento dell’intero management della Sider Recuperi, che, in tal senso, avrebbe costituito una ben organizzata associazione a delinquere, avente quale scopo lo smaltimento illecito dei rifiuti ferrosi – stimato in centinaia di tonnellate – con conseguenti illeciti proventi pari, nel periodo monitorato, a circa 175mila euro. Lo stesso GIP, nel contesto delle motivazioni a supporto del provvedimento cautelare, con riferimento alla continuità della condotta, sottolinea come la Sider “opera principalmente “come non può” e solo occasionalmente “come può”, in quanto le dinamiche delittuose erano tutt’altro che isolate.

Contestualmente all’applicazione delle misure cautelari personali, il NOE di Caserta ha proceduto al sequestro dell’impianto della Sider e due autocarri con i quali venivano effettuati gli illeciti conferimenti, per un valore stimato di circa un milione di euro. Su disposizione dell’A.G. i cespiti sono stati affidati ad un amministratore giudiziario.

 

- Advertisement -

Ultime Notizie

Castellammare di Stabia, 10mila euro per evitare il sequestro di una villa abusiva: 3 arresti

C'è anche un dipendente dell'ufficio tecnico di Castellammare di Stabia tra le persone finite in manette con l'accusa di induzione indebita a dare o...

Fortnite 5: dalla data ai pass battaglia, ecco le principali novità

Fortnite: ecco le principali novità della imminente quinta stagione per gli appassionati del celebre videogioco. Gli appassionati di Fortnite, celebre battle royale della Epic Games,...

Luca Quarto, salvato da Maradona con la partita ad Acerra: “Gli sarò grato per sempre”

A più di 30 anni dalla famosa partita di beneficenza ad Acerra, Luca Quarto ringrazia Maradona per avergli consentito di essere sottoposto ad una...

Le mani della camorra su Roma, smantellato il cartello della droga del boss Michele Senese

Dalla guerra contro Raffaele Cutolo negli anni '80 con la "Nuova Famiglia" ai rapporti con la Banda della Magliana: tra i 28 arrestati nel...

Covid 19 in Campania: studenti universitari creano sito per tracciare le bombole di ossigeno

Covid 19: tre studenti di Ingegneria Informatica della “Federico II” hanno creato il sito Emergenzao2campania.it per il tracciamento e la redistribuzione delle bombole di...