sabato, Gennaio 22, 2022

Stipendi, ecco la classifica: Bolzano al primo posto, Ragusa all’ultimo

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Raffaele Francesco D'Antoniohttps://www.2anews.it
Laureato in Culture Digitali e della Comunicazione alla Federico II nel 2017. Nel 2018 si iscrive alla Magistrale di Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica.

Stilata la classifica degli stipendi medi nelle città italiane: Bolzano al primo posto, Ragusa all’ultimo.

Stipendi, Bolzano prima in Italia Ragusa all'ultimo posto della classifica

I lavoratori dipendenti a Bolzano hanno la busta paga più pesante del Paese: lo stipendio medio netto mensile è pari a 1.500 euro nel 2018, in crescita rispetto ai 1.476 dell’ultima rilevazione. A Bolzano seguono Varese con 1.459 euro, rispetto ai 1.471 del 2017 e Bologna con 1.446 euro a fronte dei 1.424 dell’anno precedente. I dati provengono dal Rapporto 2018 sulle province italiane dell’Osservatorio dei consulenti del lavoro.

Pessima la situazione al Sud, dove quasi tutte le città sono nelle ultime posizione della classifica degli stipendi.

Molto male il Sud con l’ultima posizione occupata da Ragusa con 1.059 euro, 1.070 nel 2017. La prima provincia con stipendi medi più alti del Sud è solo al 56° posto dove, con 1.288 euro, c’è Benevento, che resta ben sotto la media italiana di 1.324 euro.

La disparità tra Nord e Sud continua sul numero di occupati e sull’occupazione femminile.

Stipendi, Bolzano prima in Italia Ragusa all'ultimo posto della classifica

Bologna è la provincia che detiene, per il secondo anno consecutivo, il primato per il maggior tasso di occupazione femminile. Nel 2018 due terzi delle donne lavorano 66,7%, mentre il minor livello di impiego femminile lo si raggiunge al Sud, più precisamente a Foggia, dove ne sono attive meno di un quarto il 23,4%. Buone pure le performance, con percentuali superiori al 60%, di Bolzano 65,9% e Firenze 64,3%, mentre cola a picco a Napoli, con solo il 26% delle donne occupate. Sempre a Bolzano abbiamo la più alta percentuale di uomini occupati, quasi l’80%, mentre meno della metà è occupata a Reggio Calabria, con il 45.5%.

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