mercoledì, Maggio 29, 2024

Spalletti: “Lasciando Napoli ho scelto la tristezza. De Laurentiis? Ce ne sono 4-5 diversi”

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Francesco Monaco
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Francesco Monaco, giornalista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.

Il commissario tecnico della Nazionale italiana, Luciano Spalletti, ha rilasciato alcune dichiarazioni, ripercorrendo anche le sue stagioni al Napoli.

“Dice il saggio (cinese) “l’uomo che non conosce la tristezza non ha mai pensieri profondi”. E io la tristezza l’ho scelta e abbracciata lasciando Napoli dopo quella cosa là. Sarebbe stato più facile e naturale andare avanti, lavorare con un gruppo che avevamo portato al top, godersi la felicità del momento, quella fatta provare alla gente di Napoli. Ho scelto la tristezza”. Così Luciano Spalletti, commissario tecnico della Nazionale italiana ed ex allenatore del Calcio Napoli, in una intervista esclusiva rilasciata al Corriere dello Sport.

Il ct azzurro ha anche raccontato come sia arrivato alla scelta di restare al Napoli dopo il suo primo anno, per poi vincere il tanto ambito scudetto. “Ho sempre deciso per me stesso. Il mestiere vuol dire 365 giorni di grande lavoro. Dopo il primo anno i miei collaboratori mi dissero “ma cosa restiamo a fare? Hanno venduto tutti”. Erano partiti Mertens, Koulibaly, Ghoulam, Ospina, Insigne, Fabian Ruiz. Tanta qualità. Io volevo sentirmi l’allenatore del Napoli e si è allenatori di una squadra soltanto se si fa qualcosa di effettivamente importante. Quando incontri De Laurentiis la prima cosa che ti dice è “secondi siamo già arrivati e dobbiamo stare sempre in Champions”. Messaggio chiaro e diretto. Così sono ripartito per ottenere quella cosa là, è successo, sarei potuto restare ancora, il grafico prestazionale l’avevamo portato al livello più alto”.

Non è mancato il racconto del rapporto con il presidente partenopeo. “Io ho due orecchie e una bocca. So ascoltare e al momento giusto parlare. De Laurentiis ha una grande comunicativa, un linguaggio scorrevole. E poi dipende sempre dal De Laurentiis che ti ritrovi di fronte, ne esistono almeno quattro o cinque. Con l’intelligenza artificiale potrebbero provare a inventarne altri”.

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