martedì, Settembre 28, 2021

Sold out per il ritorno di Martha Argerich sul Belvedere di Villa Rufolo, a Ravello

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Sold out per il ritorno di Martha Argerich sul Belvedere di Villa Rufolo, a Ravello
Carlo Farinahttps://www.2anews.it
Carlo Farina - cura la pagina della cultura, arte con particolare attenzione agli eventi del Teatro San Carlo, laureato in Beni culturali, giornalista.

Grande attesa per il ritorno, sul Belvedere di Villa Rufolo, di Martha Argerich, leggenda vivente del pianismo internazionale, e presenza ormai consueta per l’incantevole cittadina della Costiera Amalfitana: Ravello, dove si svolge il più bel festival musicale del mondo

 

Ritorna sempre più acclamata sul Belvedere di Villa Rufolo, Martha Argerich, una delle pianiste più grandi e leggendarie del virtuosismo internazionale, che da anni anima con le sue indimenticabili interpretazioni, il mondo musicale e quindi culturale del pianoforte. Non mi meraviglio che sia sold out la platea del Belvedere di Villa Rufolo che attende impaziente il ritorno a Ravello, domenica 11 luglio, di questa grande e funambolica artista. L’inizio del concerto, per consentire di assistere alla finale del Campionato Europeo di calcio, è anticipato alle ore 19.45, pertanto il pubblico uscendo da Villa Rufolo avrà, inoltre, la possibilità di seguire l’attesissimo match in Piazza Duomo dove sarà allestito un maxischermo a cura del Comune di Ravello. “Genio del pianoforte”, “miracolo della natura”, “ciclone argentino”, o ancora “leonessa della tastiera”, ma soprattutto una grande virtuosa del pianoforte dal temperamento tipicamente latino, il suo essere argentina spesso l’ha proiettata verso interpretazioni dal carattere molto vivo e accattivante che l’hanno resa una delle artiste più amate, discusse e osannate da un pubblico attento ed esigente. Non mancano certo le definizioni per evocare la dirompente personalità della Argerich.

Sold out per il ritorno di Martha Argeri sul Belvedere di Villa Rufolo, a Ravello
Martha Argerich – ph Pino Izzo

Allieva di Friedrich Gulda e Arturo Benedetti Michelangeli, per arrivare alle affermazioni del Premio Busoni, del Concorso di Ginevra e all’apoteosi dello “Chopin”, fino agli anni più recenti con una miriade di progetti per lanciare giovani talenti, il curriculum della pianista argentina è sterminato. Voglio solo ricordare un episodio che sottolinea il suo forte temperamento latino: ad un’edizione del prestigioso premio “Chopin”, nel quale era una delle giurate, decise di dimettersi dalla sua carica entrando in conflitto con i suoi colleghi per non aver assegnato il primo premio ad un certo Ivo Pogorelich; il tempo le ha poi dato ragione, visto che questo nome è diventato uno dei più grandi pianisti di livello internazionale, la cui notorietà è legata proprio alle sue eccellenti interpretazioni di Chopin. Nel concerto, uno dei più attesi di questa 69esima edizione ideata da Alessio Vlad, la Argerich inserirà la sua esibizione nell’omaggio a Igor Stravinskij che, nel cinquantenario della scomparsa, sarà tributato da Charles Dutoit, Direttore d’orchestra principale e consulente musicale della Philadelphia Orchestra, nonché Direttore artistico e principale della Royal Philharmonic Orchestra, alla testa della Slovenian Philharmonic Orchestra.

Sold out per il ritorno di Martha Argeri sul Belvedere di Villa Rufolo, a Ravello
Charles Dutoit

Il programma sarà inaugurato da “Jeu de cartes”, l’ironico balletto che Stravinskij creò nel 1936 all’apice del suo periodo neoclassico per l’American Ballet, una vera e propria partita a poker, suddivisa in tre mani, in cui le carte tentano di sconfiggere il diabolico Jolly. Marta Argerich donerà al pubblico del Ravello Festival “il più bel concerto moderno per pianoforte”, come il Daily Herald definì l’op.26 di Prokofiev, alla sua premiere a Chicago nel 1921.

Finale ancora stravinskiano, con la seconda suite da “L’oiseau de feu” del 1919. Si narra, nell’Uccello di fuoco, dello zarevic Ivan, il quale, con l’aiuto di una sua penna d’oro si industria di strappare dalle grinfie del mago Katscei, l’amata principessa. Da qui a qualche anno, Stravinskij avrebbe definitivamente integrato il “brutto”, nella rosa dei grandi valori estetici; e anche questa fiaba del principe Ivan passa attraverso una scrittura sperimentale, in cui il ritmo scomposto e la durezza sonora sono, le strutture portanti dell’intera partitura.

Domenica 11 luglio, Villa Rufolo sarà visitabile dalle ore 9 alle ore 18.30 (ultimo ingresso ore 18). 

www.ravellofestival.com. Per info 089 858 422 – boxoffice@ravellofestival.com

Domenica 11 luglio  

Belvedere di Villa Rufolo, ore 19.45  

Slovenian Philharmonic Orchestra

Direttore Charles Dutoit

Martha Argerich, pianoforte 

Musiche di Stravinsky, Prokofiev

Posto unico € 50

Programma 

Igor Stravinsky

Jeu de cartes

Sergej Prokofiev

Concerto n. 3 in do maggiore per pianoforte e orchestra, op. 26

Igor Stravinsky

L’oiseau de feu

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