lunedì, Maggio 20, 2024

Sanità, boom di pensionamenti fa scattare l’allarme medici di famiglia

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Luigi Maria Mormone
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Sanità: il pensionamento di 45000 medici di base nei prossimi 5 anni preannuncia carenze per 14 milioni di italiani.

Il pensionamento di 45000 medici nei prossimi 5 anni prefigura importanti carenze per ben 14 milioni di italiani, che rischiano di restare senza un medico di famiglia. I pensionamenti riguarderanno sia questi ultimi che i medici del Servizio Sanitario Nazionale. L’allarme diventa ancora più assordante se si pensa alla situazione tra 10 anni: nel 2028, infatti, saranno andati in pensione 33392 medici di base e 47284 medici ospedalieri, per un totale di più di 80000 pensionamenti. A lanciare l’allarme sono la Federazione medici di medicina generale (Fimmg) e il sindacato dirigenti Anaao: nel giro di qualche anno -affermano- ben 14 milioni di italiani potrebbero restare senza medico di famiglia. Sicilia, Lombardia, Campania e Lazio sono le regioni che registreranno, sia nel breve sia nel lungo periodo, le maggiori sofferenze.Carenza di medici all'Asl Frosinone, le risorse arrivano da Caserta Il dato grave, rilevano le organizzazioni sindacali, è però soprattutto un altro: le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno colmate da nuove assunzioni. Per i medici di base, infatti, le borse per il corso di formazione in medicina generale messe a disposizione sono oggi circa 1100 l’anno e se il numero rimarrà costante, afferma la Fimmg, ad essere rimpiazzati, al 2028, saranno non più di 11000 medici, mantenendo un saldo negativo a quella data di oltre 22000 unità. Per il Ssn, invece, è più difficile fare un calcolo di quanti potranno essere i nuovi medici assunti: da un lato, spiega il vice segretario nazionale Anaao Carlo Palermo, “non sappiamo quando saranno banditi i concorsi da parte delle regioni e per quali numeri, e dall’altro va ricordato che in varie regioni è ancora in atto il blocco del turn-over parziale o totale”. Riguardo le specializzazioni del Ssn, “l’attuale sistema delle scuole di specializzazione in medicina non garantirà un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro: i posti resi disponibili per le scuole di specializzazione sono attualmente circa 6500 l’anno, ma secondo le nostre stime ne sarebbero necessari almeno 8.500. A mancare nelle corsie – conclude Palermo- saranno a breve soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi”.

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