La Regione Campania lancia un piano di prevenzione per il rischio sismico: definiti criteri e obiettivi per mettere in sicurezza edifici strategici, infrastrutture vitali e centri di coordinamento.
Il rischio sismico rappresenta una priorità assoluta per l’amministrazione regionale della Campania, che ha ufficialmente avviato una nuova fase di pianificazione dedicata alla messa in sicurezza delle infrastrutture vitali. L’obiettivo centrale è rafforzare la resilienza del territorio, concentrandosi in particolar modo sugli edifici strategici, indispensabili per gestire le emergenze e garantire la continuità operativa dei servizi di protezione civile nel momento del bisogno.
Mappare le criticità per prevenire i danni
Secondo quanto riportato dall’Ansa, la Regione sta lavorando alla stesura di una mappatura precisa e condivisa delle opere necessarie per proteggere le strutture chiave. L’elenco degli interventi include i Centri Operativi Comunali (C.O.C.), ovvero le cabine di regia da cui partono le direttive durante le crisi, le aree destinate all’accoglienza dei cittadini, nonché ponti e viadotti che compongono la rete infrastrutturale critica. Per queste opere, la normativa prevede finanziamenti che possono toccare la soglia massima di 2 milioni di euro per ogni singolo cantiere, con l’intento di mitigare il rischio sismico attraverso adeguamenti strutturali di alto livello.
Un approccio proattivo: la strategia della Regione
La Giunta regionale, sotto la guida dell’assessora alla Protezione Civile Fiorella Zabatta, ha già definito i criteri per selezionare i progetti da candidare ai fondi statali, stimati in circa 25 milioni di euro per il periodo 2024-2029. L’assessora ha sottolineato l’importanza di agire con largo anticipo rispetto all’arrivo delle risorse nazionali, dichiarando: “Quando si parla di prevenzione strutturale e sicurezza, neppure un minuto deve andare sprecato”.
La programmazione regionale punta dunque a definire un quadro chiaro delle priorità, sfruttando anche eventuali economie di spesa derivanti dai programmi passati. Attraverso una manifestazione di interesse, i comuni saranno chiamati a presentare le proprie proposte, permettendo alla Campania di farsi trovare pronta non appena i fondi saranno disponibili e di affrontare concretamente il rischio sismico con interventi mirati e tempestivi.
