Caso Domenico Caliendo: fissati per l’8 maggio nuovi interrogatori. Proseguono le indagini della Procura di Napoli sulle presunte irregolarità relative alla cartella clinica del bambino deceduto dopo l’intervento al Monaldi.
Il procedimento giudiziario relativo alla prematura scomparsa di Domenico Caliendo, il piccolo di poco più di due anni deceduto lo scorso 21 febbraio, si appresta a vivere una nuova fase decisiva. L’8 maggio è stata calendarizzata una sessione aggiuntiva di interrogatori preventivi presso il tribunale di Napoli, nell’ambito dell’inchiesta che mira a fare chiarezza su quanto accaduto nel corso dell’intervento chirurgico al Monaldi, avvenuto nel dicembre 2025.
Il contesto dell’indagine
La vicenda giudiziaria ruota attorno alle posizioni del cardiochirurgo Guido Oppido e della sua vice, Emma Bergonzoni. Entrambi, assistiti dai propri legali, si erano già confrontati con il gip Mariano Sorrentino poco prima delle festività pasquali. La Procura di Napoli, attraverso l’operato del pm Giuseppe Tittaferrante e del procuratore aggiunto Antonio Ricci, aveva avanzato una richiesta di interdizione contestando il reato di falso, in particolare con riferimento a presunte modifiche apportate alla cartella clinica di Domenico Caliendo.
Nuovi elementi probatori
Come riportato dall’ANSA, le recenti dinamiche processuali hanno spinto gli inquirenti a un supplemento di indagine. La memoria difensiva depositata dai legali del cardiochirurgo ha infatti convinto l’accusa a convocare nuovamente, in veste di persone informate sui fatti, diverse figure del personale sanitario che hanno assistito all’operazione, tra cui perfusionisti e infermieri specializzati.
L’attenzione degli investigatori si è concentrata anche sull’acquisizione di ulteriori prove documentali: è emerso infatti un filmato registrato dal cellulare di un operatore socio-sanitario presente in sala operatoria durante il trapianto. Questo nuovo contributo audiovisivo è stato inserito dagli inquirenti tra gli elementi a sostegno della richiesta di misure cautelari, in un iter che punta a ricostruire con esattezza le responsabilità in merito alla morte del piccolo Domenico Caliendo.
