sabato, Dicembre 3, 2022

Referendum, italiani chiamati alle urne il 12 giugno: ecco quali sono i 5 quesiti

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Luigi Maria Mormone
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Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Referendum abrogativi di domenica 12 giugno: ecco i 5 quesiti e le modalità per la richiesta del voto domiciliare assistito a Napoli.

Domenica 12 giugno gli elettori di tutta Italia saranno chiamati alle urne per i 5 referendum abrogativi in materia di giustizia: le operazioni di voto nei seggi inizieranno alle ore 7 e termineranno alle ore 23.

Per la validità del referendum abrogativo, è obbligatorio che vada a votare la metà più uno degli elettori aventi diritto: in caso contrario le norme per le quali il quorum non viene raggiunto resteranno in vigore.

Possono votare tutti i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del Comune di residenza e che avranno compiuto il 18° anno di età, come anche i cittadini italiani residenti all’estero.

Referendum di domenica 12 giugno: ecco i 5 quesiti e come si vota

  • Incandidabilità dopo la condanna: il referendum chiede di abrogare la parte della Legge Severino che prevede l’incandidabilità, l’ineleggibilità e la decadenza automatica per parlamentari, membri del governo, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali nel caso di condanna per reati gravi;
  • Separazione delle carriere: tale quesito del referendum chiede lo stop della possibilità per il magistrato di passare durante la carriera dal ruolo di giudice (che appunto giudica in un procedimento) a quello di pubblico ministero (coordina le indagini e sostiene la parte accusatoria) e viceversa;
  • Riforma Consiglio Superiore della Magistratura: si chiede che non ci sia più l’obbligo di un magistrato di raccogliere da 25 a 50 firme per presentare la propria candidatura al Consiglio Superiore della Magistratura;
  • Custodia cautelare durante le indagini: si chiede di togliere la “reiterazione del reato” dai motivi per cui i giudici possono disporre la custodia cautelare in carcere o i domiciliari per una persona durante le indagini e quindi prima del processo;
  • Valutazione degli avvocati sui magistrati: il quesito chiede che gli avvocati, parte di Consigli giudiziari, possano votare in merito alla valutazione dell’operato dei magistrati e della loro professionalità.

Apponendo un segno sul SI, l’elettore desidera che la norma sottoposta a Referendum sia abrogata, mentre apponendo un segno sul NO desidera che la norma sottoposta a Referendum resti in vigore.

Comune di Napoli: richiesta voto domiciliare assistito entro il 23 maggio

Sono ammessi al voto domiciliare gli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l’ausilio dei servizi di cui all’articolo 29 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano.

I suddetti elettori dovranno far pervenire una dichiarazione in carta libera, attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimorano indicando il completo indirizzo, un numero telefonico, con allegate la copia della tessera elettorale, la copia di un valido documento di riconoscimento e la certificazione sanitaria rilasciata dal funzionario medico, designato dai competenti organi dell’azienda sanitaria locale, in data non anteriore al quarantacinquesimo giorno antecedente la data della votazione, che riproduca l’esatta formulazione normativa attestante la sussistenza delle condizioni di infermità con prognosi di almeno sessanta giorni decorrenti dalla data di rilascio del certificato, ovvero delle condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali.

La certificazione potrà altresì attestare l’eventuale necessità di un accompagnatore per l’esercizio del voto; Il modello di dichiarazione potrà essere scaricato dal sito web del Comune di Napoli nella pagina dedicata ai Referendum popolari abrogativi.

La dichiarazione, intestata al Sindaco del Comune di Napoli, dovrà pervenire entro il giorno 23 maggio presso la sede del Servizio Servizi Demografici e Statistici, Ufficio Elettorale, sita in II Traversa via dell’Epomeo, Parco Quadrifoglio, 80126 – Napoli dalle ore 9,00 alle ore 18,00 dei giorni feriali tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: elettorale@pec.comune.napoli.it. Il voto verrà raccolto, presso il domicilio indicato dall’elettore, dal Presidente dell’ufficio di sezione durante le ore in cui è aperta la votazione.

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