domenica, Maggio 19, 2024

Quercetina: la molecola naturale che può inibire il Covid 19

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Luigi Maria Mormone
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Covid 19: uno studio internazionale (cui ha partecipato anche il Cnr) sostiene che la Quercetina (presente in vegetali comuni come capperi, cipolla rossa e radicchio) potrebbe inibire il virus.

Un nuovo studio, supportato dalla Fondazioni hna spagnola e pubblicato sull’International Journal of Biological Macromolecules (cui ha partecipato anche l’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche, il Cnr-Nanotec di Cosenza) sostiene che la quercetina (un composto di origine naturale) funziona da inibitore specifico del Covid 19.

La ricerca (condotta da Bruno Rizzuti del Cnr-Nanotec con un gruppo di ricercatori di Zaragoza e Madrid) dimostra che la quercetina, bloccando l’attività enzimatica di 3CLpro, risulta letale per il Covid 19.

Quercetina: la molecola naturale che può inibire il Covid 19Le simulazioni al calcolatore hanno dimostrato che la quercetina si lega esattamente nel sito attivo della proteina 3CLpro, impedendole di svolgere correttamente la sua funzione – afferma Rizzuti, autore della parte computazionale dello studio – Già al momento questa molecola è alla pari dei migliori antivirali a disposizione contro il coronavirus, nessuno dei quali è tuttavia approvato come farmaco”.

La quercetina, spiegano dal Cnr, ha una serie di proprietà originali e interessanti dal punto di vista farmacologico, visto che è “presente in abbondanza in vegetali comuni come capperi, cipolla rossa e radicchio, ed è nota per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antiallergiche e antiproliferative. Sono note anche le sue proprietà farmacocinetiche ed è ottimamente tollerata dall’uomo”.

Inoltre, “può essere facilmente modificata per sviluppare una molecola di sintesi ancora più potente, grazie alle piccole dimensioni e ai particolari gruppi funzionali presenti nella sua struttura chimica. Poiché non può essere brevettata, chiunque può usarla come punto di partenza per nuove ricerche”.

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