mercoledì, Aprile 24, 2024

Ponticelli non dimentica: un murale in memoria del “ragazzo eroe” Francesco Paolillo

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Luigi Maria Mormone
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Ponticelli: il murale raffigurante Francesco Paolillo si trova proprio di fronte al cantiere in cui il ragazzo morì a 14 anni nel 2005 per salvare un amico.

Napoli Est e il quartiere di Ponticelli ricordano ancora una volta con commozione Francesco Paolillo, il ragazzo che il 25 ottobre 2005 morì a 14 anni precipitando dal muretto di un palazzo in costruzione in viale Carlo Miranda mentre cercava di aiutare un amico in difficoltà.

Stavolta è un murale a ricordare la tragica vicenda di questo ragazzo, raffigurato con un costume di Carnevale da Superman dall’artista Domenico Tirino (in arte NAF-MK), ispirato da una fotografia scattata quando Francesco aveva circa 8 anni.Ponticelli non dimentica: un murale in memoria del “ragazzo eroe” Francesco Paolillo L’opera d’arte campeggia sulla facciata delle palazzine popolari tra via Francesco Paolillo (la strada che gli è stata intitolata un anno fa) e viale Carlo Miranda. Essa è posta proprio di fronte all’area della tragedia, che purtroppo è ancora in pieno degrado. Come è purtroppo degradata e inagibile anche un’area verde dedicata alla memoria del ragazzo (nonostante la presenza di giostre per bambini).

Questa opera di street art è stata inoltre realizzata nell’anno in cui Francesco Paolillo avrebbe compiuto 30 anni, rappresentando un altro simbolico riconoscimento per la famiglia del ragazzo, con mamma Rosaria e il fratello Alessandro che lottano quotidianamente affinché la storia di Francesco non sia mai dimenticata (anche attraverso le iniziative dell’associazione culturale Francesco Paolillo).

Emblematica la didascalia che accompagna questo murale: “Chiamiamo eroi chi combatte in guerra, chi ci difende ogni giorno dai malfattori, chi negli ospedali si prende cura di noi e ci salva la vita, e chi, come Francesco, vive in quartieri dimenticati, dove il degrado e la supremazia di persone incoscienti portano i bambini a soccombere ai pericoli. Francesco eroe di un giorno, eroe per la vita”.

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