Cinque Stelle, Luigi Di Maio: “Non credo ai sondaggi”

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Luigi Di Maio: “Se riusciremo qui in Sicilia a indebolire i vecchi partiti daremo loro un colpo per indebolirli a livello nazionale”.

Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e ormai candidato premier del Movimento Cinque Stelle e al termine della conferenza stampa, convocata per la presentazione del terzo componente della squadra di governo, dichiara: “Se riusciremo qui in Sicilia a indebolire i vecchi partiti daremo loro un colpo per indebolirli a livello nazionale”. Ad affiancare il candidato alla presidenza della Regione siciliana Giancarlo Cancelleri in caso di vittoria: è Angelo Cambiano, l’ex sindaco antiabusivi di Licata in provincia di Agrigento, sfiduciato dal consiglio comunale qualche giorno fa e indicato dai Cinque Stelle a ricoprire la carica di assessore regionale alle Autonomie locali. luigi di maio Un punto delicato quello dell’abusivismo e degli abusivi, oggetto nelle scorse settimane anche di polemiche ed equivoci che hanno coinvolto il candidato Cinque Stelle alla presidenza della regione per certe sue affermazioni sull’abusivismo di necessità: scelta criticata dai militanti grillini di Licata che Cancelleri declassa a cittadini simpatizzanti fino a dire che il «Movimento a Licata non esiste» pur avendo presentato liste e candidati alle scorse amministrative. E dunque l’indicazione di Cambiano, il terzo in ordine di tempo a essere presentato dal Movimento, assume una valenza politica di un certo rilievo. Di Maio, risponde alle domande dei giornalisti sulla questione dei sondaggi che in questo momento danno i Cinque Stelle indietro. “Non credo ai sondaggi, neanche quando vanno bene per noi perché bisogna intanto chiedersi chi li commissiona. – dichiara Di Maio – Ho visto una cosa incredibile: un candidato, Claudio Fava, dato al 25% e qualche giorno dopo al 6% dallo stesso Istituto”. Di Maio approfitta per lanciare un messaggio a tutti i sindaci non solo quelli del M5s: “lavoriamo insieme alla prossima legge di bilancio e rimettiamo in piedi i servizi”. Il momento per il M5s è delicato: la speranza di una vittoria in Sicilia e poi per il governo inizia a vacillare e il candidato premier sembra mettere le mani avanti. “Questa nuova legge elettorale impedirà per sempre al M5s di andare al Governo”, c’è “un tacito accordo per tagliarci fuori” ed anche “giù in Sicilia si stanno coalizzando tutti contro di noi”. Insomma “il sistema ha paura, sta reagendo e anche noi dobbiamo reagire” avverte in un video che campeggia tutto il giorno sul blog di Beppe Grillo e fa il pieno di visualizzazioni: a fine giornata erano ben oltre le 600 mila, di gran lunga superiori a alle 419 mila raggiunte dal video del suo “giuramento” come candidato premier a Rimini.