domenica, Maggio 26, 2024

Parla Biagio Izzo al Teatro Augusteo pensando a Cannes

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Giuseppe Giorgio
Giuseppe Giorgio
Caporedattore, giornalista professionista, cura la pagina degli spettacoli e di enogastronomia

“L’arte della truffa”, il nuovo spettacolo di Biagio Izzo al Teatro Augusteo, promette divertimento e sane riflessioni.

“L’arte della truffa”, un titolo particolarmente significativo se si pensa all’epoca in cui viviamo, che per il nuovo spettacolo di Biagio Izzo al Teatro Augusteo, promette divertimento e sane riflessioni. Scritto da Toni e Augusto Fornari, lo stesso che ne cura anche la regia, il lavoro in scena nel teatro di piazzetta duca d’Aosta  fino al prossimo 24 maggio, vede il noto beniamino del pubblico alle prese con una storia brillante e singolare. Una vicenda divisa tra il paradossale e la comicità pronta a portare in palcoscenico l’evoluzione di una truffa organizzata a fin di bene. Completata per quanto concerne gli interpreti dagli altri attori Carla Ferraro, Roberto Giordano, Ciro Pauciullo, Arduino Speranza e Adele Vitale, la commedia parte dai personaggi rappresentati dai coniugi Gianmario e Stefania, la cui vita viene sconvolta dall’arrivo del fratello di lei, un noto truffatore di nome Francesco impersonato da Izzo, che la coppia è costretta a ospitare in casa al fine dell’ottenimento degli arresti domiciliari.

Che carattere avrà il suo personaggio e che messaggio condivide con il pubblico questa nuova commedia?

«Il mio Francesco – ha risposto Biagio Izzo- sarà il classico napoletano simpatico, fantasista nel portare al termine le truffe e appartenente a pieno titolo all’attuale società. Dopo le precedenti commedie e dopo il successo di “Balcone a tre piazze”, questa messinscena punta l’attenzione su di un genere di truffatori eleganti e gentiluomini e su di un Cardinale in una situazione complessa. Il tutto senza mai perdere di vista la leggerezza e la voglia di ridere scaturita da una serie di equivoci e invenzioni spesso irriverenti».

Parlando del pubblico di oggi. Cosa secondo lei deve contenere uno spettacolo teatrale di successo?

«Deve contenere tutto ciò che serve a far applaudire e divertire gli spettatori. Personalmente porto avanti con convinzione una forma di teatro leggera grazie alla quale mi diverto mentre faccio divertire».

Che importanza hanno per lei gli altri impegni tra il cinema e la televisione e cosa prevede il suo futuro in tali ambiti?

«Per me hanno una grande importanza in quanto mi consentono di esprimere i miei valori interiori di artista e le mie potenzialità. Per adesso sono impegnato in teatro fino a tutto maggio e sono in attesa con ansia dell’uscita dell’ultimo film di Paolo Sorrentino “Parthenope” al quale ho preso parte e che sarà presentato al Festival di Cannes dove è in concorso per la Palma d’Oro. In più ho altre proposte per tre film ma credo che non ne potrò accettare neanche una. In televisione è andato benissimo il comedy show “Stasera tutto è possibile” su Rai Due e forse ripeterò l’esperienza anche per la nuova edizione dell’anno prossimo sempre in compagnia con il conduttore Stefano De Martino e con Francesco Paolantoni e i tanti altri amici e colleghi».

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