Il Calcio Napoli è padrone del proprio destino

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Calcio Napoli fuori di giri: la velocità del Genk blocca gli azzurri sullo 0-0

Oggi la gara di champions contro il Genk ultimo in classifica: una vittoria o un pareggio significherebbero sicura qualificazione per il Calcio Napoli.

Tra tutte le funeste vicende che movimentano la giornata dei tifosi partenopei, l’avvicinarsi della gara contro il Genk rappresenta un palliativo che può rasserenare l’ambiente dopo settimane di caos…o segnare definitivamente la rottura dei rapporti tra squadra, dirigenza e tifoseria. Crediamo nella prima opzione ma questa è la situazione che ci si presenta.

Analisi del risultato per la qualificazione del Calcio Napoli

Con 9 punti dopo 5 partite il Calcio Napoli è padrone del proprio destino. Affronta infatti il Genk ultimo in classifica e una vittoria o un pareggio significherebbero sicura qualificazione. Nell’altra sfida infatti il Livepool, a 10 punti, incontra il Salisburgo, a 7, alla Red Bull Arena in Austria.

Questa partita sarà probabilmente più equilibrata del previsto, come indicano i pronostici calcio di wincomparator: studiando numerosi dati e parametri che esulano dai meri dati numerici come forma delle squadre o motivazioni, gli esperti ritengono che il Napoli non dilagherà nel risultato, auspicando comunque un successo partenopeo.

Se il Liverpool vincesse, tuttavia, il Calcio Napoli terminerebbe in ogni caso secondo. Se invece pareggiasse, i partenopei sarebbero comunque qualificati con opzione di primo posto in caso di vittoria. Se trionfasse il Salisburgo, opzione privilegiata dagli esperti del sito che analizzano anche diverse altre gare di questa tornata europea, al Napoli basterebbe un punto. In caso di arrivo di tre squadre a 10 infatti il Napoli prevarrebbe avendo conseguito contro entrambe una vittoria ed un pareggio.

L’unica opzione pensabile però non può che essere la vittoria. Una qualificazione rocambolesca infatti causerebbe sicuramente malumori e tumulti in una piazza calda ed appassionata come quella di Napoli, soprattutto perché il Genk non è propriamente una potenza europea e un risultato che non sia una vittoria sarebbe una grossa delusione.

I belgi non stanno ripetendo la stagione spettacolare dello scorso anno. Nel 2018 – 2019 infatti, trascinati dal tanzaniano Samatta che ebbe lo stesso effetto con la sua Nazionale portandola per la prima volta alla Coppa d’Africa i biancoblu vinsero il campionato lasciandosi dietro Brugge, al tempo campione in carica, e poi Standard Liegi ed Anversa. Qualche mese dopo e l’attaccante dell’Africa dell’Est continua a segnare ma la squadra non lo segue più.

In campionato il Genk ha vinto si l’ultima contro il Cercle Brugge ma si trova addirittura all’ottavo posto con 25 punti in 18 partite, distante già 17 punti dal Brugge primo. Un’enormità. In Champions League le cose non vanno tanto meglio. Quella contro i nostri è stata l’unica gara conclusasi con un risultato positivo ed una rete inviolata. Per il resto sono state ben quattro le reti di media subite a partita, dalle 6 alla prima contro l’uragano Haaland e il suo Salisburgo alle 4 prese in casa all’ultima proprio contro gli austriaci.

Negli ultimi due mesi la squadra non ha vinto per otto gare di fila perdendone cinque e non sembra poter impensierire una squadra che pur in crisi e con rivolte interne possiede qualità ben al di sopra della media dei belgi.

Ciò che fa paura al Napoli è però appunto il Napoli stesso. Ancelotti è troppo grande e pagato per poter essere messo in discussione e d’altronde finora i risultati europei sono stati più che sufficienti. In un girone in cui è presente il Liverpool campione d’Europa in carica ed un Salisburgo che sta sorprendendo tutti non era scontato arrivare all’ultima con la qualificazione in mano.

Però la squadra è assolutamente imprevedibile e gli ultimi risultati sono stati particolarmente grigi. Niente vittorie in nove gare, ben sette pareggi, quattro incontri casalinghi in cui sono stati conquistati solo 3 punti: troppo poco per poter ambire ad una vittoria in scioltezza contro il Genk.

Servirà lottare contro una formazione al momento tra le più deboli della competizione e senza ambizioni di classifica che però potrebbe giocare lo scherzetto. Servirà lottare per un obiettivo non scontato anche se ragionevolmente raggiungibile, un obiettivo che con la prospettiva dei lauti incassi futuri potrebbe rasserenare l’ambiente almeno per il momento in vista della pausa invernale e di tutto ciò che ne seguirà.