Nessuna data certa per il ritorno dei treni della Linea 2 tra Pozzuoli e Napoli Campi Flegrei. Il sindaco Manzoni abbandona il tavolo regionale, mentre l’assessora Zabatta contesta a Rfi l’assenza di soluzioni concrete. I sindaci flegrei chiedono servizi sostitutivi adeguati e interventi risolutivi.
La tratta della Linea 2 tra Pozzuoli e Napoli Campi Flegrei non riaprirà nel breve periodo. Dal tavolo regionale sulla sicurezza della galleria Flegrea non arriva una data per il ripristino dei collegamenti. Un esito che provoca la protesta dei sindaci dell’area e la presa di posizione dell’assessora regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta, nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana.
Il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, ha abbandonato la riunione in segno di protesta. Al centro del confronto restano le condizioni per riaprire il tunnel in sicurezza e superare le criticità legate alla presenza di anidride carbonica.
Zabatta: «Da Rfi nessun percorso concreto»
Al termine dell’incontro, Zabatta ha riferito che Rfi non ha presentato una soluzione capace di consentire la riapertura della tratta, almeno nell’immediato.
«Oggi, dopo mesi di attesa e di confronto istituzionale, prendiamo atto che Rfi non ha dato seguito alle soluzioni prospettate e non è stata in grado di indicare un percorso concreto per la riapertura della tratta», ha dichiarato l’assessora.
Zabatta ha ricordato il lavoro svolto insieme all’assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo, e il contributo del tavolo tecnico all’individuazione di possibili interventi. La Regione, ha sottolineato, ha garantito collaborazione e supporto al confronto tra gli enti, tenendo insieme le esigenze di mobilità e la tutela di cittadini e lavoratori.
Secondo l’assessora, a questo impegno avrebbe dovuto corrispondere l’indicazione di interventi, responsabilità operative e tempi di attuazione da parte del gestore dell’infrastruttura.
«Da un gestore dell’infrastruttura ferroviaria ci si attende la capacità di affrontare le criticità e di individuare le condizioni per superarle», ha aggiunto Zabatta, chiedendo un percorso operativo sostenuto da valutazioni tecniche e da un cronoprogramma certo.
La protesta dei sindaci flegrei
Alla posizione della Regione si affianca quella dei sindaci Luigi Manzoni, Josi Gerardo Della Ragione, Antonio Sabino e Salvatore Scotto Di Santolo, che contestano l’assenza di certezze dopo le interlocuzioni delle ultime settimane.
«Siamo stanchi e non permetteremo a nessuno di prenderci in giro», affermano i primi cittadini. Gli amministratori ricordano di aver atteso dopo le rassicurazioni ricevute, chiedendo la stessa pazienza alle rispettive comunità.
«Oggi, invece, ci comunicano che la linea per ora non riaprirà e non c’è una data certa», sottolineano, definendo la risposta irricevibile e in contrasto con le prospettive delineate nei precedenti incontri.
Servizi sostitutivi e lavori di dicembre
La priorità indicata dai sindaci è garantire gli spostamenti di pendolari, lavoratori, studenti e famiglie. Da qui la richiesta che i servizi sostitutivi siano adeguati alla domanda e assicurino collegamenti effettivamente utilizzabili.
Gli amministratori richiamano anche i lavori già previsti da Rfi a partire da metà dicembre, chiedendo che risolvano le criticità che impediscono il ritorno dei treni.
«Non è possibile che a una comunità già duramente provata dal bradisismo non venga nemmeno garantito il trasporto», concludono i sindaci, annunciando la disponibilità a mettere in campo ogni iniziativa possibile.
