Da ventotto anni la cinepresa si fa strumento di legalità e voce di comunità tra le aule e le famiglie di Marano di Napoli.
A Marano di Napoli, esiste un’oasi di luce che da quasi trent’anni parla la lingua universale del riscatto. È il Marano Ragazzi Spot Festival, una rassegna internazionale unica nel suo genere, dove il cinema, la comunicazione sociale e la legalità si fondono per dare voce alle giovani generazioni.
La conferenza stampa di presentazione della 29ª edizione si terrà giovedì 5 novembre a Napoli, presso la sede della Fondazione Pol.I.S. (in via Generale Giordano Orsini)
Le origini: una scommessa nata tra i banchi di scuola
Nato nel 1998 da un’intuizione coraggiosa di docenti ed educatori locali, il festival ha mosso i suoi primi passi come iniziativa scolastica ideata per insegnare ai ragazzi a raccontare il mondo attraverso il linguaggio breve e incisivo dello “spot”.
La svolta decisiva è arrivata con l’incontro e la partnership storica con Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie e con l’associazione Agita. Da semplice concorso cinematografico per studenti, il festival si è trasformato in un presidio permanente di pedagogia antimafia, capace di coinvolgere negli anni migliaia di scuole provenienti da ogni angolo d’Italia e del mondo.
Date e Luoghi: Dove e quando si tiene la 29ª edizione
Per l’edizione di quest’anno, intitolata Connessioni, l’appuntamento è strutturato secondo le seguenti coordinate:
- Quando: La settimana centrale del festival si terrà dal 9 al 14 novembre.
- Dove: Il cuore battente delle proiezioni, dei dibattiti e delle premiazioni è l’Auditorium Giancarlo Siani – Casa del Festival, situato in Via Mario Musella a Marano di Napoli.
- Spazi diffusi: Oltre all’Auditorium centrale, le attività collaterali — tra cui mostre e laboratori di scrittura creativa — coinvolgono i plessi scolastici e gli spazi culturali della città.
Come si partecipa: uno strumento nelle mani dei cittadini e delle scuole
Il valore del festival risiede nella sua natura corale: la partecipazione non è riservata a pochi addetti ai lavori, ma coinvolge attivamente l’intera comunità su tre livelli:
- In concorso (dietro e davanti la macchina da presa): Attraverso i bandi ufficiali pubblicati su piattaforme dedicate come FilmFreeway, studenti delle scuole di ogni ordine e grado (Sezione Students) e videomaker under 35 (Sezione Filmmakers) iscrivono i propri spot entro l’estate. Le opere affrontano nodi cruciali come tutela dell’ambiente, bullismo, inclusione e memoria delle vittime della camorra.
- Nelle giurie (analisi e dibattito): Migliaia di studenti italiani costituiscono la Giuria delle Scuole, analizzando i messaggi sociali degli spot direttamente nelle proprie aule e votando i vincitori, affiancati dalla Giuria Giovani formata sui linguaggi audiovisivi.
- Nella comunità (accoglienza e volontariato): Le famiglie del territorio aprono le proprie case per ospitare gli studenti e le delegazioni in arrivo da tutta Italia e dall’estero, mentre i giovani locali supportano l’organizzazione e la gestione dei luoghi dell’evento come volontari di Libera.
Un faro per il territorio: l’impatto sull’agro giuglianese
In un contesto socio-culturale complesso, l’impatto del festival va ben oltre l’aspetto artistico e culturale, offrendo una vera e propria infrastruttura sociale:
- Capovolgimento della narrazione: Dimostra che Marano non è solo sinonimo di degrado o infiltrazioni, ma un polo propulsore di creatività e legalità riconosciuto a livello internazionale.
- Pedagogia dell’accoglienza: L’ospitalità in famiglia abbatte i pregiudizi, trasforma estranei in una comunità accogliente e crea legami umani duraturi.
- Restituzione degli spazi pubblici: I luoghi simbolo della città vengono sottratti all’abbandono per diventare teatri, sale proiezioni e spazi di dibattito aperti a tutti.
- Vetrina nazionale ed etica: Molti degli spot vincitori sono stati trasmessi sulle reti RAI e sui monitor delle stazioni metropolitane, portando la voce etica dei ragazzi di Marano in tutta Italia.
La bellezza come atto politico
Il Marano Ragazzi Spot Festival non è semplicemente un evento a calendario: è la dimostrazione vivente che la cultura può farsi antidoto al degrado e che la gioventù, quando le viene fornita una telecamera e una causa per cui lottare, sa essere la voce più potente del cambiamento.
