lunedì, Giugno 17, 2024

Liceo Vico di Napoli, bagno negato a studente trans: i compagni occupano la classe

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Luigi Maria Mormone
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Cronaca di Napoli: il conduttore radiofonico Gianni Simioli ha denunciato sui social un caso di discriminazione nei confronti di uno studente trans al liceo Vico.

Dopo solo pochi giorni dal ritorno all’attività didattica in presenza dovuto al passaggio in zona arancione, si registra la denuncia di un presunto episodio discriminatorio di natura transfobica al liceo Vico di Napoli.

Secondo quanto denunciato sui social (e con tanto di foto) da Gianni Simioli, conduttore radiofonico, uno studente transgender non ha potuto utilizzare il bagno corrispondente al genere sessuale con il quale si identifica.

La risposta solidale dei compagni di classe è stata commovente, a tal punto hanno occupato la propria aula, interrompendo le lezioni e sviluppando un dibattito sul tema insieme ai propri docenti.

Una reazione scattata dopo il presunto atteggiamento discriminatorio da parte di un collaboratore scolastico e della preside Clotilde Paisio, la quale avrebbe detto allo studente trans di nascondere la propria identità di genere per non mettere a disagio tutti gli altri ragazzi.

A seguito di un secondo episodio -si legge sulla pagina Facebook di Gianni Simioli – l’alunno è stato convocato nell’ufficio della Dirigente, la quale si è rivolta al suddetto utilizzando pronomi non conformi alla sua identità di genere, definendo “una scelta simbolica” il percorso di transizione dell’alunno e, di conseguenza, l’utilizzo di un nome e di pronomi diversi da quelli attribuitigli alla nascita.

L’alunno, nonostante abbia manifestato diverse volte il proprio disagio, ha ricevuto il divieto assoluto di utilizzare il bagno corrispondente alla propria identità di genere. La dirigente ha inoltre invitato il ragazzo ad usufruire dei servizi corrispondenti al proprio sesso biologico e a chiedere l’aiuto della collaboratrice scolastica per poter utilizzare il bagno quando è vuoto per sentirsi meno a disagio”.

Foto: pagina Facebook di Gianni Simioli

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