Dai giochi fisici ai prodotti digitali, dalle produzioni indipendenti alle piattaforme regolamentate. Analizziamo il settore dei giochi in Italia.
Quando si parla di giochi, spesso si pensa soltanto a un’attività di svago o a un settore economico in crescita. In realtà, il gioco rappresenta molto di più: è una forma di espressione culturale, uno strumento educativo e un linguaggio condiviso che attraversa generazioni diverse. Dai giochi da tavolo tradizionali fino alle esperienze digitali più avanzate, il gioco ha sempre accompagnato l’evoluzione sociale italiana, adattandosi ai cambiamenti tecnologici e alle nuove abitudini del pubblico.
La trasformazione digitale ha accelerato questo processo, ampliando il concetto stesso di intrattenimento. Oggi il gioco è sempre più connesso, interattivo e accessibile, integrando elementi narrativi, tecnologie immersive e modelli di fruizione online. Non è solo una questione economica: il gioco contribuisce alla creatività, alla collaborazione e alla diffusione di nuove competenze digitali.
Produttori, territori e nuove filiere
Il panorama italiano dei giochi è estremamente variegato e comprende diverse realtà: produttori di giochi tradizionali, studi di sviluppo digitale, piattaforme tecnologiche e operatori che offrono esperienze regolamentate online. Nel segmento dei videogiochi, ad esempio, il mercato ha raggiunto circa 2,4 miliardi di euro nel 2024, confermando una crescita costante e una presenza sempre più rilevante nel panorama europeo .
Dal punto di vista geografico, alcune aree del Paese si distinguono per la concentrazione di studi e imprese creative. La Lombardia rappresenta una delle principali regioni per numero di aziende legate allo sviluppo e alla distribuzione di software di intrattenimento, seguita dal Lazio e da altre realtà in espansione . Anche l’Emilia-Romagna ha costruito negli anni un ecosistema significativo, arrivando a ospitare circa il 18% degli studi di sviluppo italiani e contribuendo alla nascita di veri e propri cluster creativi .
Questi territori non si limitano a ospitare grandi realtà industriali, ma accolgono soprattutto piccole e medie imprese e studi indipendenti, spesso orientati alla produzione mobile o a progetti destinati ai mercati internazionali. Una caratteristica interessante del Made in Italy digitale è infatti la forte vocazione all’export: molti giochi sviluppati in Italia trovano il loro pubblico principale all’estero, soprattutto in Europa e Nord America .
Giochi tradizionali e giochi digitali: due mondi sempre più connessi
Se in passato il settore dei giochi era dominato dai prodotti fisici (giochi da tavolo, carte o esperienze offline) oggi il confine tra tradizionale e digitale è sempre più sottile. Il successo dei dispositivi mobili, che rappresentano una delle piattaforme più utilizzate per giocare, ha trasformato il modo in cui le persone interagiscono con l’intrattenimento quotidiano .
Questa evoluzione non significa la scomparsa dei giochi tradizionali ma piuttosto una loro reinterpretazione. Molti titoli nascono ancora da meccaniche classiche, adattate però a nuovi formati digitali, con aggiornamenti costanti e modalità multiplayer online. Il risultato è una filiera produttiva complessa che coinvolge sviluppatori, editori, distributori e piattaforme tecnologiche, ognuno con un ruolo specifico nella creazione di valore .
Allo stesso tempo, il settore del gioco digitale si integra con altre forme di intrattenimento, come l’e-sport e lo streaming, contribuendo alla crescita di un ecosistema creativo sempre più interconnesso. Anche le politiche culturali e i finanziamenti pubblici hanno iniziato a sostenere progetti che valorizzano l’identità artistica italiana, favorendo lo sviluppo di nuove realtà creative .
Piattaforme e gioco legale: l’evoluzione dell’offerta online
Un’altra componente fondamentale del panorama italiano è rappresentata dalle piattaforme che offrono gioco legale e regolamentato. L’espansione del digitale ha portato a una crescita significativa del settore online, con ricavi che hanno raggiunto diversi miliardi di euro e prospettive di sviluppo costanti nei prossimi anni .
Piattaforme come StarVegas non si limitano a proporre giochi ma integrano sistemi di sicurezza, tecnologie antifrode e strumenti di controllo dell’esperienza utente. L’evoluzione normativa e l’attenzione alla responsabilità sociale hanno contribuito a definire un modello di intrattenimento più strutturato, dove innovazione tecnologica e regolamentazione procedono insieme.
Il gioco online rappresenta un esempio di come il settore sia passato da una dimensione esclusivamente ludica a un ecosistema tecnologico complesso, capace di coinvolgere sviluppatori, designer e specialisti della sicurezza digitale.
Il valore del gioco in Italia oggi
Guardando al futuro, il settore dei giochi in Italia appare come un ecosistema in continua evoluzione, dove tradizione e innovazione convivono. Dai giochi fisici ai prodotti digitali, dalle produzioni indipendenti alle piattaforme regolamentate, il gioco rappresenta un elemento centrale dell’economia creativa e della cultura contemporanea.
Il suo valore non può essere misurato solo in termini di fatturato o crescita del mercato, ma anche nella capacità di creare comunità, generare nuove competenze e raccontare storie attraverso linguaggi interattivi. Durante la Spielwarenmesse di Norimberga, una delle principali fiere internazionali dedicate al gioco e al giocattolo, diverse realtà creative italiane hanno evidenziato come il Paese possieda competenze riconosciute a livello globale, ma un mercato interno ancora in fase di maturazione.
Questa prospettiva aiuta a leggere il settore italiano sotto una luce diversa: non solo un insieme di aziende e produzioni, ma un ecosistema creativo che si sviluppa tra editoria ludica, sviluppo digitale e nuove forme di intrattenimento. Eventi internazionali come quelli di Norimberga diventano così occasioni per confrontarsi con mercati più strutturati e per riflettere sul ruolo del gioco come industria culturale capace di raccontare identità, storie e innovazione.
