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IBM, Progetto NERD?: 7.000 studentesse italiane sfidano l’Intelligenza Artificiale

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Il Progetto NERD? 2023 guidato da IBM ha visto la partecipazione di più di 2.000 scuole superiori del territorio italiano. Sviluppati 250 progetti sui 17 obiettivi proposti dall’Agenda ONU 2030.

Milano, 19 maggio 2023 – 7.000 sono le studentesse delle scuole superiori di tutta Italia che hanno partecipato all’edizione 2022/2023 del Progetto NERD? di IBM, per mettersi alla prova e sviluppare progetti nell’ambito dei 17 obiettivi proposti dall’Agenda ONU 2030.

Il Progetto NERD? (Non è Roba per Donne?), giunto quest’anno alla sua undicesima edizione, è un programma pro bono, creato da IBM in collaborazione con l’Università Sapienza, per sensibilizzare le ragazze tra i 15 e i 18 anni a intraprendere una carriera in ambito STEM. Scopo dell’iniziativa è diffondere la passione per l’informatica tra le giovani al fine di orientare le loro scelte di studio universitario.

Infatti, anche se i nuovi dati raccolti da AlmaLaurea raccontano quest’anno una lieve crescita delle iscrizioni, nell’anno accademico 2020/2021 le ragazze immatricolate in area STEM erano solo il 39,4% (dati Censis). I numeri, quindi, sono ancora impietosi: le studentesse sono un sesto dei loro colleghi maschi.  A livello globale, secondo una media del World Economic Forum meno del 30% delle studentesse intraprende un percorso universitario o post-universitario in questo campo. Da notare, inoltre, che una sottorappresentazione femminile nelle professioni scientifiche e tecnologiche non è solo per un problema occupazionale. Usabilità e sviluppo delle tecnologie sono definite da chi le realizza. L’assenza di diversità di visione, modelli e retaggio culturale ai tavoli di lavoro, rischia di dar vita a prodotti in cui permangono bias che fanno riferimento a una visione non eterogenea del mondo.

“Una leadership al femminile sui segmenti di innovazione tecnologica e digitale è fondamentale per sostenere una spinta verso il cambiamento che sia inclusiva all’interno di un settore in cui il gender gap è ancora molto presente”, ha dichiarato Stefano Rebattoni, Amministratore Delegato IBM Italia. “Progetti come quello proposto da IBM vogliono pertanto essere uno stimolo allo sviluppo di nuove competenze e professionalità diversificate su tecnologie di frontiera, quali Intelligenza Artificiale, Cloud e Quantum Computing, di cui un mercato fortemente dinamico come quello del digitale ha oggi grande necessità in tutti i settori, soprattutto per una trasformazione in ottica di maggiore e migliore sostenibilità sociale, ambientale ed economica”.

Al progetto, che si inquadra nella campagna mondiale STEMforGirls di IBM, hanno aderito nel tempo 27 tra i maggiori Atenei italiani, partner industriali e associazioni come: Banca Intesa SanPaolo, Generali, ENEL, Kyndryl, Sistemi Informativi, Soroptimist International d’Italia, Inclusione Donna e il Centro ELIS.

La premiazione dei progetti più meritevoli, che si è svolta oggi presso la Fondazione Bracco a Milano, ha visto l’assegnazione di 36 Premi (5 nazionali, 7 speciali, 24 territoriali).

Organizzate in gruppi di 3-6, non necessariamente provenienti dalla stessa scuola o Regione, le studentesse hanno sviluppato un assistente virtuale cognitivo su un tema che loro stesse hanno scelto, utilizzando i servizi di intelligenza artificiale di IBM Watson su piattaforma IBM Cloud. Una commissione di cui hanno fatto parte esperti di IBM, delle Università e specialisti dei partner ha poi valutato i progetti più meritevoli, che si sono distinti per innovazione e livello tecnico. Le studentesse vincitrici avranno la possibilità di partecipare ad un workshop di tre giorni, presso le sedi di IBM, Intesa Sanpaolo, Generali e Enel.

Quest’anno alle ragazze era stato chiesto di orientare le loro scelte nella realizzazione della chatbot ai 17 obiettivi dell’agenda ONU 2030. La loro sensibilità a questi temi ha prodotto più di 250 progetti, che spaziano da soluzioni per mitigare il riscaldamento del pianeta, al supporto per le donne in difficoltà, alla mobilità cittadina, al risparmio di acqua.

Il bilancio degli 11 anni trascorsi ha visto la partecipazione al progetto di circa 40.000 ragazze, provenienti da più di 2.000 scuole secondarie di secondo grado di tutto il territorio italiano, ed ha registrato aumenti considerevoli di iscrizioni in “rosa” nelle facoltà STEM delle Università coinvolte, che vanno da un minimo del 15% a punte di eccellenza del 35%.

Il progetto permette, inoltre, alle ragazze di acquisire i crediti formativi sia come PCTO (Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento – precedentemente denominata Alternanza Scuola Lavoro), sia come CLIL (Content and Language Integrated Learning), questa attività è obbligatoria in Italia per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori e degli istituti tecnici e per quelli del terzo e quarto anno dei licei linguistici. Inoltre, fornisce le credenziali utili al Curriculum dello Studente, un documento rappresentativo dell’intero profilo dello studente che riporta al suo interno le informazioni relative al percorso scolastico, le certificazioni conseguite e le attività extrascolastiche svolte nel corso degli anni.

Le Università che partecipano al Progetto NERD? sono: Università del Piemonte Orientale, Università Aldo Moro di Bari, Politecnico di Bari, Alma Mater Studiorum di Bologna, Università degli Studi di Camerino, Università della Calabria, Università di Genova, Università degli studi Milano Bicocca, Federico II di Napoli, Università degli Studi di Padova, Università Sapienza, Politecnico di Torino, Ca’ Foscari di Venezia, Università di Verona, Università degli Studi di Udine, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Cagliari, Università del Salento, Università di Catania, Università di Firenze, Università di Perugia, Università di Pisa, Università G. D’Annunzio di Chieti – Pescara, Università Tor Vergata Roma, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Università della Basilicata.

 

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